Si parte sempre d’estate e l’open air consolida crescita
20 Luglio 2026, 11:20
L’Osservatorio estivo del turismo open air, ha realizzato un’indagine con l’Istituto Piepoli per conto di Human Company, che ha rivelato che il 57% degli italiani ha programmato almeno un soggiorno con pernottamento per l’estate 2026. Un dato che evidenzia una fedeltà altissima verso la formula delle vacanze all’aria aperta: tra chi ha scelto l’outdoor lo scorso anno, ben il 90% dichiara l’intenzione di ripetere l’esperienza.
Secondo l’AD di Human Company, Domenico Montano, questa tendenza dimostra che gli italiani considerano ancora la vacanza estiva come una priorità assoluta. Per Montano, la crescita della spesa e il mantenimento della durata media delle vacanze sono segnali incoraggianti: pur di fronte alle incertezze economiche e geopolitiche, i viaggiatori scelgono di preservare il tempo dedicato al riposo, alla scoperta e alle esperienze.
Sotto il profilo dei comportamenti d’acquisto, emergono dinamiche interessanti per il comparto distributivo. Il calendario delle partenze continua ad allargarsi in ottica di destagionalizzazione: sebbene luglio e agosto mantengano il primato, settembre sale al 29% delle preferenze e giugno si attesta al 12%. A guidare lo spostamento delle prenotazioni sono la ricerca del risparmio economico (46%), il desiderio di evitare il sovraffollamento delle località turistiche (45%) e la ricerca di temperature più miti (33%). Questo scenario riflette la nascita di quello che il presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto, definisce un modello di ‘vacanza adattiva’. Secondo Gigliuto, infatti, gli italiani oggi scelgono di non rinunciare alle ferie, ma ne modificano tempi, luoghi e modalità per far coesistere il proprio desiderio di viaggiare con la prudenza imposta dal contesto economico.
L’analisi evidenzia come il segmento open air stia attraversando una transizione qualitativa: il 26% dei vacanzieri sceglierà una struttura all’aria aperta (campeggio, villaggio, glamping, agriturismo), in costante crescita rispetto al 22% del 2024. Questa formula non viene più percepita come una mera scelta di ripiego economico, ma come un’opzione identitaria dettata dal desiderio di libertà (38%) e dal contatto con la natura (29%), tanto che le motivazioni legate al budget scendono al 21%. In questo contesto, Domenico Montano evidenzia che il turismo all’aria aperta sta vivendo una trasformazione significativa, trainata dalla ricerca di qualità e autenticità piuttosto che dalla sola convenienza.
I viaggiatori diventano però molto più esigenti: il 71% pretende uno staff altamente preparato, il 69% chiede aree comuni curate nei minimi dettagli e il 67% valuta positivamente la promozione di escursioni ed esperienze alla scoperta del territorio circostante. Come rimarcato da Livio Gigliuto, pur a fronte di una maggiore disponibilità di budget, le aspettative degli italiani nei confronti della qualità dei servizi ricettivi sono cresciute notevolmente, alimentando lo sviluppo di un turismo di esperienza a scapito del classico turismo di pura destinazione.
Pur restando il mare la meta preferita a livello generale (58%), chi sceglie l’outdoor diversifica i propri orizzonti orientandosi verso la montagna (20%), l’escursionismo (14%) e l’enogastronomia (9%). Sul piano geografico, il 78% degli intervistati trascorrerà le vacanze in Italia (quota che sale all’83% tra i clienti outdoor), con Sicilia, Puglia e Toscana in cima ai desiderata. L’estero soffre parzialmente le instabilità geopolitiche globali: il 39% dei rispondenti dichiara di guardare con molta diffidenza alle destinazioni del Medio Oriente e del Nord Africa, mentre il 36% adotta un atteggiamento prudente verso il lungo raggio (Stati Uniti e Asia in primis).
L’attenzione alla qualità complessiva del soggiorno si riflette inevitabilmente sulla spesa: il budget medio stimato per le vacanze 2026 sale a 1.993 euro per nucleo familiare (contro i 1.700 euro del 2024), con la spesa media dei turisti outdoor che tocca quota 2.350 euro, a testimonianza di come l’open air si stia accreditando come un’esperienza a tutti gli effetti premium.