domenica, 20 Settembre 2020

Alitalia, Ragnetti ai sindacati: riorganizzazione da settembre

Dei mille esuberi annunciati, ora sembra che il numero si sia ridotto a 600 più gli stagionali

La riorganizzazione dentro Alitalia partirà a settembre. Nel primo incontro informale con i rappresentanti dei sindacati confederali di categoria da quando si è insediato, l'ad della compagnia, Andrea Ragnetti, ha fatto il punto della situazione a poco meno di una settimana dall'approvazione da parte del cda della semestrale. Semestrale che si è chiusa con una perdita di 201 milioni di euro, in aumento di 107 milioni rispetto ai 94 dello stesso periodo del 2011.
Ma ai rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti, il manager ha ribadito "un'inversione di tendenza" nella seconda parte di quest'anno e ha espresso un cauto ottimismo verso un ritorno all'utile operativo nel 2013.
Il piano di riorganizzazione prevede – fra l'altro – un taglio dei costi del personale. "Non saranno i mille di cui si parla" aveva detto a giugno scorso Ragnetti e secondo indiscrezioni circolate a metà luglio sarebbero circa 600 dipendenti, in particolare nel bacino del personale amministrativo a vario livello (non è esclusa la cassa integrazione per alcuni lavoratori di terra). A cui andrebbe aggiunta una parte dei lavoratori 'stagionali', cioè assunti a tempo determinato (la forza media impiegata è di 500 unità), che non avrebbe più il rinnovo del contratto.

 

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