Alpi Eagles, Sinigaglia: siamo stati vittima complotto
Il numero uno del vettore replica al presidente di Confindustria Veneto
07 Gennaio 2008, 10:40
Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
Sembrano non aver fine le polemiche sul futuro di Alpi Eagles. In attesa del rinnovo o meno della concessione al volo da parte dell’Enac, Paolo Sinigaglia, patron della compagnia veneta, non demorde e rilancia le sue tesi in una lunga lettera ai media, replicando al presidente della Confindustria Veneto Andrea Riello sui danni finanziari subiti dalla chiusura del vettore Volare.
Per Sinigaglia, la chiusura di Volare ha danneggiato Alpi Eagles "una volta, in quanto la nostra compagine sociale era proprietaria del 7% circa di Antonveneta che ha perso più di 100 milioni di euro" dall’operazione . "Una seconda volta – aggiunge – in quanto la compagine di Alpi Eagles partecipava Save per circa un 25% e Volare non pagò Save per svariati milioni di euro e neppure Sav-Handler che subentrò a Save". "Una terza volta – rileva ancora – per averci arrecato nel 2003 una grave perdita di bilancio francobollando con Alitalia i nostri voli".
"Perché non volete riconoscere il merito di AlpiEagles, che pure in presenza di un manifesto trattamento discriminatorio di Save, si è posizionata nel corso dei primi 10 mesi del 2007 al primo posto come vettore del Marco Polo?" chiede Sinigaglia a Riello. Per il presidente del vettore, "Alpi Eagles è stata vittima di un complotto organizzato per distruggerla e sacrificarla al nobile ideale di dare vita ad una fantomatica compagnia veneta".
Resta sempre
aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che
preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua
informazione, direttamente via email.
Iscriviti
ora
seguici sui social