mercoledì, 1 aprile 2020

Il 30% dei biglietti venduti in Italia riguarda il lungo raggio

Nei primi nove mesi del 2017 l’Asia continua a trainare il mercato del traffico aereo. A conferma dell’importanza dei voli intercontinentali per il conto economico delle compagnie, i viaggi a lunga percorrenza rappresentano circa il 30% dei biglietti venduti in Italia, ma in termini di fatturato la quota dei biglietti intercontinentali supera il 60% del valore complessivo.

Lo rivela il Rapporto IBAR (Italian Board Airline Representatives) che si basa sull’analisi di un database di circa 14,3 milioni di biglietti aerei (di cui circa 4,5 milioni per viaggi intercontinentali) emessi annualmente in Italia. Non sono inclusi gli acquisti effettuati direttamente sui siti web delle singole compagnie aeree, mentre sono incluse le transazioni effettuate sui siti delle OLTA.

Nel complesso i volumi del traffico intercontinentale registrano una crescita pari al 4,2% e, in particolare, continua la brillante performance dell’Asia che nei primi nove mesi dell’anno mette a segno un incremento del 6,7% (a fine giugno era 5,3%).

In Asia trova particolare risalto il dato relativo al Sub-continente Indiano (+17,2%) con crescite a doppia cifra per tutte le destinazioni della zona. Non a caso India, Sri Lanka , Bangladesh, Pakistan e Maldive occupano le prime cinque posizioni della classifica relativa agli incrementi di traffico registrati nel Continente. Per quanto riguarda i volumi, la Cina (245.000 biglietti acquistati in Italia nel periodo) si conferma di gran lunga il primo mercato.

Anche dalle Americhe arrivano dati più che confortanti: +2,1% il dato complessivo, grazie al buon andamento di Usa (+2,7%) e Canada (+9%), ma soprattutto grazie al contributo della Area Caraibica (+12,2%), supportato, come nel caso di Cuba (+44,5%), da nuovi collegamenti diretti. Per dimensioni, gli Stati Uniti (497.000 biglietti acquistati, il doppio della Cina) si confermano la destinazione preferita dal segmento di clientela italiana che si rivolge alle adv.

Anche per l’Africa (volumi a +5,7%, dato invariato rispetto al primo semestre del 2017) si consolida la tendenza positiva già in atto. In questa area, i contributi più rilevanti per quanto riguarda il numero degli acquisti arrivano da Tanzania (+42,4%), Egitto (+ 22,9%) e Madagascar (+18,4%).

Infine, i dati relativi ad Europa (-6,4%) e Italia (-0,8 %) confermano un costante incremento della quota di mercato presidiata dalle low cost insieme ad un cambiamento delle abitudini di acquisto per gli itinerari di breve-medio raggio per i quali anche la clientela italiana sembra avvalersi con sempre maggiore confidenza della distribuzione on-line.

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