Tap e autorità indagano su incidente sfiorato a Praga


La compagnia aerea portoghese Tap ha aperto un’indagine interna sull’errore che avrebbe portato a sfiorare un grave incidente durante un atterraggio all’aeroporto di Praga. Il caso è oggetto di indagine anche da parte delle autorità ceche. L’incidente risalirebbe alla mattina del 17 gennaio scorso, ma la notizia è stata diffusa pochi giorni fa dai media cechi e poi da quelli portoghesi.

Quello che si sa finora è che l’Airbus A320neo proveniente da Lisbona è stato “a pochi secondi dal precipitare a 60 chilometri da Praga”, come riportano i giornali. L’aereo è infatti arrivato a una distanza di meno di 300 m dal suolo durante una discesa ad alta velocità, mentre si avvicinava all’aeroporto Václav Havel. Quel giorno, caratterizzato da condizioni meteo avverse, i sistemi radar hanno rilevato che l’aereo era sceso al di sotto dell’altitudine minima di sicurezza di circa 1.300 m.

I controllori di volo hanno emesso l’allerta e i piloti portoghesi hanno subito dato inizio a un’immediata manovra di risalita, per poi atterrare regolarmente 11 minuti dopo. L’incidente è stato registrato come un caso di Cfit (Controlled flight into terrain), in cui l’aeromobile si avvicina al suolo senza che l’equipaggio sia consapevole del pericolo, solitamente a causa di errori nella configurazione dei sistemi di volo.

Al momento tutte le ipotesi sono sul tavolo, dicono gli esperti contattati dai media portoghesi: dall’errore umano (i piloti sono stati messi momentaneamente in congedo) agli effetti del maltempo, fino a un possibile caso di “Gps jamming”, ossia un’interferenza come quella occorsa pochi mesi fa all’aereo di Ursula von der Leyen sui cieli della Bulgaria.

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