Turkish Airlines, crisi peserà per 5 anni: taglio a nuovi aerei e stipendi

Le conseguenze economiche della crisi legata al Covid-19 potrebbero pesare sulla Turkish Airlines per 5 anni. É quanto ha fatto sapere il presidente della compagnia di bandiera turca, Ilker Ayci, spiegando in un’intervista a Hurriyet le nuove strategie del vettore. Tra gli effetti immediati è previsto un rinvio nell’acquisto di una ventina di nuovi Boeing e Airbus, ordinati dal 2018 per arricchire la flotta. Alcuni dei servizi a bordo, tra cui la distribuzione di pasti gratuiti, verranno tagliati nei voli a breve percorrenza.
Probabile anche un taglio degli stipendi, anche se l’azienda dichiara di voler mantenere gli attuali livelli occupazionali almeno fino al prossimo anno. Tra gennaio e marzo, prima del definitivo stop per l’emergenza coronavirus, i passeggeri erano diminuiti su base annua del 20%.
Turkish Airlines, che nel 2019 ha trasportato 74 milioni di passeggeri ed è diventata tra le prime compagnie per numero di collegamenti a livello mondiale, prevede di riprendere i voli interni dal 4 giugno e internazionali dal 10 giugno. La Turchia punta a far ripartire dal mese prossimo il turismo, settore chiave che vale almeno il 12% del suo PIL.

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