martedì, 19 Gennaio 2021

Convention Bureau Italia chiude il 2016 con segno più

Il 2016 si è concluso con un bilancio più che positivo per il Convention Bureau Italia che ha presentato i risultati conseguiti e le attività pianificate per il 2017 nel corso dell’ultima Assemblea dei Soci dell’anno.

Con 92 tra Soci e Preferred Partner il CBI, a due anni dalla sua creazione, triplica di fatto il numero dei soci fondatori. Soci che dal 2016 comprendono anche tre catene alberghiere: con IHC, NH Hotel Group e UNA Hotels & Resorts, il CBI può garantire una copertura capillare in tutte le principali destinazioni italiane.
Con 12 azioni promo commerciali, 2 eventi di formazione e 1 Retreat, il CBI chiude l’anno avendo profilato oltre 650 buyer.

Il 2017 sarà invece l’anno delle partnership. Grazie agli accordi stipulati da CBI con grandi player internazionali, tutti i soci ed operatori italiani potranno finalmente partecipare ad eventi b2b fino ad oggi molto ambiti ma risultati sempre troppo costosi.

Sempre più stretta anche la collaborazione con ENIT per la promozione della destinazione sui mercati internazionali, che si concretizza non solo attraverso una stretta collaborazione sulle tre principali fiere di settore, ma anche nella presentazione congiunta dei 4 workshop MICE in programma a Londra, Bruxelles, New York City e Washington DC nel mese di marzo 2017. Workshop organizzati da Convention Bureau Italia grazie anche al fattivo supporto della sede centrale e degli uffici esteri di ENIT.

Inoltre, grazie alla collaborazione tra CBI e AirDolomiti, nel corso del 2017 saranno organizzati tre fam trip nelle città di Bologna, Torino e Padova, dedicati a clienti basati nella Germania del sud.
Importanti risultati anche in termini di RFP. A metà novembre il CBI ha già registrato un +70% di richieste ricevute rispetto al totale del 2015, la cui provenienza è riconducibile non solo alle Fiere e agli eventi cui il CBI partecipa ma anche ai contatti derivanti dalle tante attività di comunicazione che vengono svolte, tra cui le ottime performance del sito web.

Nell’analisi delle destinazioni, Roma e Milano si confermano le due città più richieste, seguite da Firenze, Venezia e Bologna.

“Sono estremamente soddisfatta di come si è concluso l’anno, un 2016 con segno sicuramente positivo. Il crescente numero dei Soci e la fiducia accordataci dalle catene alberghiere rappresentano un segnale importante che ci riconferma il grande lavoro svolto.
CBI è sempre più rappresentativo dell’offerta nazionale e con l’imminente nascita del Convention Bureau di Roma, notizia straordinaria per tutto il Paese, riusciremo a coprire in maniera capillare quasi tutte le grandi città italiane. Mi preme anche sottolineare come il 2016 sia stato anche un anno decisivo di svolta nei rapporti con ENIT”, ha detto Carlotta Ferrari, presidente del Convention Bureau Italia.

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