La volatilità geopolitica incide sulla pianificazione dei congressi internazionali
15 Settembre 2026, 11:20
La gestione dei rischi geopolitici e la sostenibilità sono ormai elementi centrali e continui nella programmazione dei grandi eventi scientifici. È quanto emerso a Rimini durante The Exchange, l’evento promosso da Convention Bureau Italia nell’ambito del progetto Italian Knowledge Leaders, iniziativa realizzata in partnership con la Conferenza Italiana dei Rettori per valorizzare gli accademici e ricercatori italiani capaci di attrarre grandi congressi nel Paese.
Nel corso dei lavori è stato evidenziato come i modelli tradizionali di organizzazione congressuale, basati su pianificazioni rigide definite con anni di anticipo, siano stati superati dalla costante volatilità internazionale. La selezione delle sedi e la gestione delle rotte dei delegati richiedono oggi valutazioni di rischio periodiche e un coordinamento sempre più stretto con le autorità locali e i partner di destinazione. Parallelamente, le associazioni più mature integrano i criteri ESG sin dalle prime fasi decisionali dell’evento, superando la prassi di delegare la responsabilità ambientale esclusivamente alle strutture ospitanti.
“La scelta di una sede definita diciotto mesi prima può trasformarsi in una criticità al momento dell’apertura. Gli organizzatori oggi devono trattare la valutazione del rischio come un processo continuo, con una pianificazione preventiva degli scenari di crisi e un coordinamento tempestivo con i partner locali, integrando la sostenibilità fin dalle prime scelte strategiche”, dice Rémi Dévé, Chief Editor di Boardroom Magazine.