martedì, 1 Dicembre 2020

Meeting industry allo sbaraglio anche a causa dello stallo di Enit

Insoddisfatti gli operatori turistico-congressuali che nei giorni scorsi hanno preso parte a IBTM World di Barcellona, a causa di un’organizzazione a loro dire penalizzante per l’immagine del Belpaese. A farsi portavoce di questo stato di malessere il presidente Federcongressi&eventi, Mario Buscema.

Al di là delle annotazioni estetiche (che parlano della necessità di un logo ben visibile e illuminato, e di un layout più colorato per togliere un eventuale senso di asetticità) e dei suggerimenti per ottimizzare la gestione degli appuntamenti per gruppi, le critiche fondamentali riguardano tre aspetti strategici: la posizione e la dimensione dello stand, da due anni defilato rispetto ai grandi stand di altre nazioni; il servizio bar e catering, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dello stand italiano, e che invece, ad onta della gentilezza e della buona volontà dello staff, a detta dei presenti si è

rivelato raffazzonato, vetusto per arredi e dotazioni, e inadeguato in alcune soluzioni, tipo il lunch box con sacchetto di carta e contenitore di plastica con pasta o insalata di riso lasciato ai buyer che ne facevano richiesta; il ritardo nell’accesso all’agenda domanda-offerta sul sito della fiera, in conseguenza della conferma troppo sottodata della partecipazione dell’Italia (un ritardo che svilisce l’efficacia potenziale di questo mezzo).

“È chiaro che così non si può andare avanti – sottolinea Buscema – la gestione della nostra promozione turistica è scandalosa, e non mi riferisco solo al congressuale. Mi riferisco anche, e

soprattutto, al forzato stallo di Enit, di cui la situazione creatasi a Barcellona è la diretta conseguenza. La nostra agenzia patisce l’inspiegabile e clamoroso disinteresse della politica: è di questi giorni la notizia del rinvio, da parte del Governo, dell’approvazione dello statuto per la nuova Enit, la cui elaborazione è stata affidata al commissario straordinario Cristiano Radaelli sei mesi fa e che da tempo attende l’avallo governativo, restando quindi sulla carta. Inoltre – aggiunge Buscema – sono ormai mesi che non si riunisce più il gruppo di coordinamento voluto da Andrea Babbi, direttore generale dell’Enit, con lo scopo principale di coordinare e condividere le modalità di partecipazione italiana alle grandi manifestazioni internazionali del nostro settore. Noi operatori della meeting industry – conclude – abbiamo patito numerosi disservizi alle ultime due importanti fiere mondiali, cioè ad Imex America oltre che a Barcellona. Nel frattempo la nostra presenza sul marketplace mondiale peggiora di giorno in giorno, e ciò è inaccettabile in vista di un evento epocale come Expo”.

www.federcongressi.it

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