Turismo crocieristico in frenata: pesa lo stallo di Venezia

Il settore crocieristico resta un’importante fonte di ossigeno per l’Italia che resta il paese europeo che più beneficia del comparto con oltre 4,6 miliardi di euro di impatto economico diretto nel 2014 e oltre 102 mila dipendenti, nonostante il 2014 abbia visto un forte rallentamento del settore mentre i paesi concorrenti, al contrario, hanno accelerato la loro crescita.

L’Italia è una delle destinazioni più ambite, un mercato di provenienza dei crocieristi di grandi dimensioni e un Paese leader mondiale nella costruzione di navi. Il 2014, però, ha rappresentato una battuta di arresto: l’impatto economico del settore in Italia è cresciuto solo dello 0,7%, contro il 2,5% dell’anno passato. 

“Il rallentamento del 2014 – commenta Francesco Galietti, direttore nazionale di CLIA Italia – è allarmante e dipende dallo stallo di Venezia. La situazione di incertezza che si protrae ormai da diversi anni sta generando conseguenze pesanti non solo sull’economia veneziana, ma sull’intera regione adriatica. E’ necessario trovare urgentemente una soluzione per le navi da crociera a Venezia. Se lasciassero la città lagunare, ci sarebbe un forte rischio per l’intero Adriatico che potrebbe essere escluso dalle rotte crocieristiche”.

“Il turismo crocieristico – sottolinea il vicepresidente di Federturismo Confindustria, Roberto Perocchio – è una materia strategica d’interesse nazionale con evidenti ricadute positive anche in termini occupazionali. Sono molti gli operatori dell’ospitalità  che possono contare sul traffico crocieristico per determinare una parte del proprio fatturato: hotel, ristoranti, vettori di trasporto pubblico e privato, negozi, musei, terminal aeroportuali e reti ferroviarie. L’impatto economico generato dalle crociere nei singoli territori e città è indubbio: se da un lato genera ricchezza dall’altro comporta un forte afflusso di turisti che si deve saper gestire. Nel caso specifico di Venezia ci auguriamo che ogni scelta sulle modalità di gestione pubblica di questa grande risorsa abbia come priorità la salvaguardia dell’immagine di efficienza turistica che la città si è conquistata negli anni con enormi investimenti”.

Infine, Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera, ha preso posizione contro le proposte di tasse sul turismo, a maggior ragione nell’anno di Expo e Giubileo, nel corso della conferenza stampa organizzata da Clia a Roma.

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