Italia chiusa contro il coronavirus. Londra sconsiglia viaggi verso la Penisola

Il governo italiano ha deciso di estende a tutto il Paese le misure contro il Coronavirus inizialmente previste per la zona “arancione” del nord Italia. Il premier Giuseppe Conte ha firmato il dcpm in vigore dal 10 marzo al 3 aprile che rinvia alle disposizioni previste per le regioni del Nord, dalle limitazioni ai movimenti, ai bar e ristoranti chiusi dopo le 18, fino allo stop alle cerimonie civili e religiose.

Nel testo compaiono due novità, annunciate dal premier Giuseppe Conte. “Sull’intero territorio nazionale – recita la norma – è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”. Inoltre “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Si fermano così ovunque cinema, teatri, palestre, matrimoni, funerali e nel weekend anche i centri commerciali. Garantita l’apertura di negozi di alimentari e farmacie: si può uscire di casa per fare la spesa. I bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18. Chi ha più di 37,5 di febbre deve stare a casa.

A seguito di queste misure sono aumentati i Paesi che hanno deciso di sospendere i collegamenti con la Penisola.

Il governo britannico ha aggiornato le sue indicazioni sugli spostamenti da e per l’Italia. Sono ora sconsigliati tutti i viaggi nella Penisola se non in casi di estrema necessità, si legge nel sito del Foreign Office. L’indicazione dell’auto-isolamento in quarantena è inoltre estesa a chiunque arrivi nel Regno Unito dall’intera Italia, anche in assenza di sintomi di sorta. L’auto-isolamento in quarantena – previsto nei giorni scorsi in presenza di sintomi influenzali seppure lievi per chi fosse arrivato nel Regno dall’intero territorio italiano e anche senza sintomi per gli arrivi dalla Lombardia e dalla 14 province del centro-nord isolate dal decreto emesso dal governo di Roma la settimana passata – varrà adesso per tutti. E dovrà essere sempre di 14 giorni, precisa Londra. “Abbiamo emendato l’advice sui viaggi raccomandando di evitare qualunque viaggio non essenziale in Italia”, ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri britannico.

Malta ha sospeso i collegamento passeggeri con l’Italia, aerei e navali. La decisione, presa in conseguenza alle misure italiane, è stata comunicata nella notte dal primo ministro, Robert Abela.

La Tunisia ha annunciato la sospensione delle linee marittime passeggeri con l’Italia, e un drastico taglio ai collegamenti aerei. Ridotto anche il collegamento con la Francia, con una traversata settimanale su Marsiglia. La sospensione dei voli riguarda tutti gli aeroporti italiani, eccetto quello di Roma, fino al 4 aprile prossimo, salvo ulteriori decisioni che verranno adottate in base agli sviluppi della situazione. I collegamenti aerei Tunisia-Italia passeranno dunque da 14 a 3 alla settimana.

In Grecia l’Autorità per l’aviazione civile (Caa) ha annunciato la sospensione di tutti i voli da e verso il nord Italia. La misura durerà almeno fino al 23 marzo. La misura, fa sapere la Caa citata da Cnn.gr, riguarda tutti gli aeroporti e le aerolinee della Grecia e si applica ai collegamenti con Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto. Ma con il nuovo dcpm la decisione potrebbe essere ampliata ad altri scali.

Le autorità del Montenegro hanno imposto il divieto di attracco nel Paese alle navi da crociera.

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