Bonaccorsi: bonus vacanze per sostenere domanda, per adv ci sono voucher

“Nel decreto maggio, la cui cifra complessiva è di 55 miliardi, abbiamo chiesto una cifra maggiore dei 2,5 miliardi riportati da alcuni organi di stampa ma per rispetto a un decreto che deve uscire dal Cdm non posso anticipare cose che poi devono essere confermate a livello collegiale e abbiamo tenuto conto delle indicazioni venute dagli operatori, dalle associazioni, dai lavoratori. Ad esempio per gli hotel sono previsti interventi che vanno a ristoro dei mancati guadagnai sia contributi a fondo perduto sia meccanismi di credito d’imposta utilizzabili già dai mesi successivi”. Lo ha detto il sottosegretario al turismo Lorenza Bonaccorsi intervenuta in diretta Facebook a War Room di Enrico Cisnetto.

La Bonaccorsi parla anche del bonus vacanze che sta creando malumori tra le agenzie di viaggio che si sentono messe da parte in questo meccanismo: il bonus è pensato come un credito d’imposta sia per le famiglie che per le attività ricettive. “E’ una misura – ha spiegato – che va nella direzione di sostegno alla domanda. Questo è un annus horribilis e dobbiamo correre ai ripari riguardo al turismo domestico dato che sicuramente non si riuscirà a recuperare quella fetta di mercato dei turisti stranieri che per noi era in crescita ed era arrivata addirittura al 51%. Per le agenzie di viaggio abbiamo messo in campo i voucher, che sono una cosa importantissima che non esisteva e siamo i primi in Europa e forse nel mondo ad averlo fatto e molti hanno preso esempio da noi”.

 

Secondo Massimo Caputi, presidente di Federterme “la prima cosa da fare in questo momento di straordinaria emergenza è fare un ministro del turismo. Noi abbiamo una delle colonne dell’economia del paese che è stato parcheggiato in tutti i ministeri. Invece della cassa integrazione darei quei soldi alle imprese per tenere i collaboratori e approfittare di questo periodo per la formazione. Infine dateci regole che possiamo seguire e che ci tutelino. Il fatto che l’Inail ha detto che il contagio da Covid è infortunio sul lavoro fa venire in brividi. Quindi qualsiasi malato diventa una cosa penale. E così non si apre… E’ un momento in cui possiamo ripensare il turismo perché le folle urlanti quest’anno non le avremo…”.

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