Adv under 40, chi sono e cosa vendono: indagine inedita


Le agenzie di viaggio continuano a esercitare un ruolo di attori chiave della filiera, ma fino ad oggi nessuna ricerca ha fornito una fotografia della presenza di giovani professionisti (under 40) del turismo. Per delineare il ritratto dell’odierno adv, Fiavet con il sostegno dell’Ente Bilaterale Nazionale Turismo ha dato vita alla ricerca “Giovani nel turismo italiano: profili, opportunità e sfide per le agenzie di viaggio”, curata da Letizia Strambi.

Secondo i dati aggiornati del Report dell’Annuario del Turismo Italiano, realizzato appositamente per Fiavet-Confcommercio, sono attualmente attive in Italia 6.600 agenzie di viaggio. Di queste, la fetta predominante è costituita da 5.778 dettaglianti puri, a cui si affiancano 110 agenzie online, 246 ricettivisti specializzati nel turismo in entrata e 576 operatori turistici che combinano l’attività di vendita al dettaglio con quella di tour operating.

In questo ecosistema, la ricerca offre per la prima volta una fotografia nitida del ricambio generazionale.

Gli operatori under 40 che guidano o gestiscono queste strutture presentano un profilo formativo d’eccellenza: il 69,4% degli intervistati ha un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, mentre il 21,5% si colloca nella fascia 25-30 e il 9,1% tra i 18 e i 24 anni.

Il livello di istruzione è elevato, con il 47,9% dei professionisti in possesso di una laurea e il 47,1% con un diploma, a testimonianza di una preparazione accademica che si affianca a un’esperienza sul campo solida: il 38,8% lavora in agenzia da oltre dieci anni, un dato che smentisce la percezione di un ricambio puramente neofita. I ruoli ricoperti sono spesso di alta responsabilità, come titolare o socio (37,2%) o banconista esperto (28,9%).

Il modello di business sta evolvendo verso una consulenza ad alto valore aggiunto. Sebbene il 54,5% delle agenzie gestite da giovani operi in autonomia, il fatturato è trainato soprattutto dai viaggi su misura confezionati dal consulente (34,7%), seguiti dai viaggi di gruppo (24%) e dai pacchetti tour operator (23,1%).

L’approccio al mercato è sempre più digitale: Instagram è il social media d’elezione per il 44,5% delle agenzie, seguito da Facebook (37%), mentre l’Intelligenza Artificiale, pur non essendo ancora pervasiva, è già sperimentata dal 26,4% delle strutture per chatbot e analisi dei dati.

Tuttavia, il percorso di crescita incontra sfide significative. La principale criticità risiede nei margini di profitto ridotti, indicati dal 24% degli intervistati come l’ostacolo maggiore, seguita dalla burocrazia (16,5%) e dalle tecniche di vendita che necessitano di un aggiornamento costante (14,9% del campione fa formazione a riguardo).

La necessità di formazione è avvertita come un elemento essenziale: il 56,2% dei giovani ha seguito corsi negli ultimi tre anni, con una domanda crescente per il digital marketing avanzato (45%), la legislazione turistica (13,3%) e, in misura emergente, l’uso operativo dell’Intelligenza Artificiale (10%).

La visione etica del lavoro emerge come un tratto distintivo della nuova generazione: il 28,3% ritiene la sostenibilità un tema “cruciale” per il turismo organizzato, mentre il 48,3% la considera importante pur segnalando le difficoltà operative nell’implementarla in pacchetti strutturati.

Nonostante la consapevolezza della volatilità del mercato, il 67,8% dei giovani agenti si dichiara parzialmente ottimista sul futuro, forte di una capacità di problem solving e adattamento mentale sviluppata in un contesto di crisi globali ricorrenti.

In questo scenario, Fiavet, in sinergia con l’Ente Bilaterale Nazionale Turismo (EBNT), si propone come il motore di questo cambiamento. “Fiavet è attiva con il suo gruppo giovani per venire incontro a tutte queste esigenze – afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet – bisogna orientarci sulla loro rotta che esige, giustamente, maggiore rispetto per l’ambiente, l’economia sostenibile, vuole un lavoro flessibile e dinamico, strumenti per comunicare e, se possibile una maggiore empatia nei confronti delle nuove generazioni che saranno rappresentate non solo nei nuovi target di consumo, ma di impresa”.

A questo scopo Fiavet ha avviato da tempo corsi sull’IA, continua con l’esperienza degli educational tour in partnership con gli Enti del Turismo, supporta gli associati a livello fiscale e legale, ha modificato in Contratto Nazionale di Lavoro includendo figure impegnate nel marketing digitale.

La ricerca è completata da quattro case history di successo di agenzie completamente diverse tra loro: chi crea esperienze locali uniche, chi si occupa delle vacanze di studenti e giovanissimi con location instagrammabili e feste spettacolari, chi ha trasformato la storica agenzia di famiglia in un’impresa moderna ed economicamente efficiente arricchendo il suo territorio grazie alla formazione internazionale, chi si affida al tour operating classico.

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