Viaggi studio: bene Australia, Canada e Irlanda, UK resta al top
29 Luglio 2026, 10:20
Le esperienze formative internazionali continuano a rappresentare un asset strategico nel percorso di crescita dei giovani italiani, ma le preferenze sulle destinazioni registrano un’importante riorganizzazione. Secondo un’indagine YouGov realizzata per WEP, quasi la metà dei giovani italiani (il 47%) ha svolto almeno un’esperienza di studio all’estero. Nel nuovo panorama delle preferenze crescono con decisione Australia, Canada e Paesi asiatici, attrattivi sia per la qualità della vita sia per le prospettive di inserimento professionale, mentre l’Irlanda si consolida come principale alternativa europea per il perfezionamento dell’inglese e l’abbinamento studio-lavoro, affiancata da Malta per i soggiorni di breve durata ad alto rapporto qualità-prezzo.
Il Regno Unito mantiene il proprio ruolo di riferimento storico per la formazione e l’apprendimento linguistico, pur dovendo fare i conti con le ripercussioni operative della Brexit e con l’aumento generale del costo della vita. La nuova mappa delle scelte riflette dunque una crescente attenzione da parte delle famiglie e degli studenti verso percorsi capaci di unire l’apprendimento linguistico allo sviluppo di competenze trasversali, autonomia e spirito di adattamento su scala globale.
Sulle dinamiche di scelta è intervenuto Stefano Potortì, presidente di UK Confederation, evidenziando come l’orientamento verso una destinazione non debba seguire le mode del momento ma rispondere a precisi obiettivi personali e professionali. Potortì ha ricordato che, pur rimanendo il Regno Unito una meta d’eccellenza per la formazione linguistica, il nuovo scenario post-Brexit richiede una pianificazione più attenta a causa della necessità di visti e sponsorizzazioni aziendali per gli inserimenti lavorativi, suggerendo l’Irlanda per chi cerca lo sblocco di opportunità occupazionali contestuali e Malta per la formazione linguistica pura.