Affitti, sconti fiscali sì e limiti no: il Parlamento boccia l’UE sulle locazioni turistiche
30 Ottobre 2026, 11:51
Meno tasse sugli affitti, “quasi a sfiorare lo zero”, e un no deciso alle limitazioni europee sulle locazioni turistiche. È la strada scelta dal governo, che nel confronto parlamentare di questi giorni respinge le ipotesi contenute nel regolamento europeo sugli affitti brevi.
La manovra: cedolare secca all’1% sul canone concordato
La manovra in discussione riduce in modo marcato la cedolare secca sulle locazioni a canone concordato: dal 10% all’1% per studenti e giovani lavoratori under 35; e riduzione fino al 5% anche per gli altri affittuari. In attesa del testo definitivo restano da chiarire alcuni dettagli, ad esempio se la misura varrà solo per i nuovi contratti o anche per quelli già in essere. Di certo, il governo usa la “carota” degli sconti fiscali per i proprietari, opponendosi al “bastone” proposto da Bruxelles con l’Affordable Housing Act.
Il no del Parlamento al regolamento Ue
Il regolamento europeo propone che le autorità locali possano limitare gli affitti turistici nelle aree sotto pressione, cioè le zone in cui i prezzi di vendita delle case superano di otto volte il reddito disponibile annuo pro capite.
I partiti di maggioranza sono compatti nel contestare il provvedimento. Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato hanno approvato pareri motivati che lo bocciano come lesivo del principio di sussidiarietà: interverrebbe, secondo i relatori, in modo illegittimo su competenze dei singoli Stati. Già il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva respinto il testo, ritenuto contrario all’interesse nazionale.
Le ricadute per il turismo
Il tema ha un riflesso diretto sul comparto, dagli affitti brevi all’extralberghiero, già al centro del confronto tra Federalberghi e le associazioni dei gestori. Il governo ha convocato per il 22 ottobre un tavolo con le due componenti, mentre la Corte di giustizia Ue, con la sentenza C-813/24 del 22 ottobre, ha ammesso l’autorizzazione preventiva per le locazioni brevi a precise condizioni, dando una base giuridica alle città che vogliono regolare il fenomeno.