mercoledì, 27 Ottobre 2021

Assistenti di terra sempre più spesso bersaglio dei passeggeri

Hostess e steward di terra puntano il dito contro i disservizi che ricadono “inevitabilmente sulle loro spalle” e li condannano “ingiustamente al ruolo di capri espiatori nei confronti degli utenti”.

“Siamo solo il parafulmine dei disservizi prodotti da altri. Ma a fare i conti con i passeggeri imbufaliti ci siamo noi, che non c’entriamo niente e ora stiamo costretti a lavorare con la ‘scorta’. Paghiamo per i manager e spesso siamo costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine” racconta uno steward di terra dopo l’incendio della pineta di Focene e il black-out che hanno rallentato l’operatività dell’aeroporto di Fiumicino.   

Per l’assistente di terra, “il problema sono le informazioni, che arrivano in maniera confusa a noi e di conseguenza ai passeggeri. Se ci fosse più chiarezza in tutta la catena di comando, noi che siamo gli ultimi avremmo meno problemi a gestire la comunicazione con gente giustamente arrabbiata per ritardi lunghi quanto imprevisti”.

“Esiste una checklist che è una procedura da seguire e noi lo facciamo – spiega ancora – ma anche per le compagnie low cost, che sono quelle con maggiori disagi in queste ore, servono dei rappresentanti diretti delle stesse compagnie che si assumano le responsabilità e parlino con la gente, senza affidarsi a noi che siamo solo dipendenti di Aeroporti di Roma. Spesso gli assistenti di terra sono “costretti a dare spiegazioni senza motivazioni, sembra quasi un controsenso. Il problema e che ormai dobbiamo solo studiare come riuscire a farli stare calmi, ma non ad informarli”. 

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