Balneari, il governo non cadrà: soluzione a giorni

Ultimo braccio di ferro sulle concessioni balneari. Definire il meccanismo dell’equo indennizzo per chi dopo anni di attività non ottiene il rinnovo è la frontiera finale di una trattativa fra governo e maggioranza (in particolare Lega e FI) da chiudere entro martedì: domani infatti l’esecutivo chiederà alla capigruppo del Senato la calendarizzazione in Aula in modo da votare il provvedimento entro il 31 maggio.

Senza un’intesa sui balneari, è concreta la possibilità che il governo metta il testo base ai voti in commissione Industria al Senato, facendo saltare gli emendamenti fin qui concordati su temi come idroelettrico, servizi pubblici locali, farmaci per poi blindare il testo in Aula a Palazzo Madama. Ma su questo tema il governo non cadrà, assicura Massimo Garavaglia, ministro del Turismo e autore del maxiemendamento sui balneari finito nel mirino di una parte del suo partito e di FI.

“La questione va finalmente risolta – afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro – e questo è un interesse primario del settore. Pensare che i problemi si risolvano con i rinvii non funziona. Anzi, acuisce i problemi”.

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