Bimbo in coma a Sharm, Farnesina prepara rientro in Italia
31 Agosto 2026, 11:40
ANSA/GIUSEPPE LAMI
Potrebbe avvenire nei prossimi giorni il rimpatrio del bimbo di sei anni e mezzo in coma dopo un incidente nella piscina di un albergo a Sharm El Sheik, in Egitto. Lo rende noto la Farnesina, secondo cui “in seguito all’ulteriore accertamento eseguito tramite risonanza magnetica, i medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aereo del bambino”.
L’Ambasciata al Cairo contribuirà inoltre a coprire una parte delle spese mediche affrontate dalla famiglia all’ospedale di Sharm, dopo che un crowdfunding lanciato su di una piattaforma web ha raccolto oltre 80.000 euro per riportarlo a casa. Alla condizione del piccolo paziente, è andata infatti a sommarsi una complicazione: le spese, non essendo stata stipulata un’assicurazione sanitaria prima della partenza per l’Egitto, sono a carico dei genitori.
La rappresentanza diplomatica è intanto in costante contatto con la famiglia per ogni tipo di assistenza anche logistica e amministrativa in Egitto, e continuerà a mantenersi in stretto raccordo in vista del loro rientro in Italia. La Farnesina, tramite l’Ambasciata italiana al Cairo e il console onorario a Sharm El Sheik, ha seguito sin dal giorno dell’incidente il caso del minore, Younes, ricoverato in condizioni critiche in terapia intensiva all’ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh a seguito di arresto cardiaco per annegamento in piscina il 3 agosto scorso.
Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha seguito da vicino la vicenda in contatto con l’Ambasciata e con il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio. L’ospedale Regina Margherita di Torino si è offerto di prendere in carico il bambino e l’ambasciata lavora per facilitarne il raccordo con l’ospedale Piramide di Sharm e la Fondazione identificata per l’organizzazione del rimpatrio sanitario, nonché con le autorità aeroportuali.
Younes è di origini marocchine e abita con la mamma e il papà a Brandizzo, località alle porte di Torino. Per raggiungere Sharm El Sheik la famiglia aveva trovato un’offerta last minute e il 3 agosto era il primo giorno di vacanza. Con la caduta in piscina, dopo essere scivolato mentre giocava, Younes ha battuto la testa e ha riportato un grave trauma cranico con edema cerebrale. In clinica è stato ricoverato in coma farmacologico e con ventilazione meccanizzata.