La Sicilia a Terra Madre: 30 espositori volano a Torino
19 Settembre 2026, 08:18
Sicilia protagonista di Terra Madre Salone del Gusto, la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre 2026, con oltre 30 gli espositori insieme a un ricco calendario di incontri, degustazioni e appuntamenti dedicati ai territori e alle produzioni regionali.
Organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ismea, Terra Madre 2026 celebra i 40 anni di Slow Food Italia, nel segno del ricordo e dell’eredità culturale e politica del fondatore Carlo Petrini.
Nel 2026 l’evento rafforza ulteriormente il proprio legame con la città, coinvolgendo il cuore del capoluogo piemontese, lungo la direttrice che collega piazza Carlo Felice a piazza Vittorio Veneto, passando per via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, Palazzo Reale e Musei Reali di Torino, tracciando un percorso che coinvolge musei, palazzi aulici e luoghi dell’arte, della cultura e della storia. Una scelta che punta a integrare sempre più Terra Madre nel tessuto urbano, valorizzando gli spazi esistenti come luoghi di incontro, confronto e partecipazione.
Per l’occasione la Regione Siciliana propone un ricco programma di degustazioni, conferenze e laboratori per raccontare al meglio la straordinaria biodiversità della più estesa delle regioni italiane. Produttori, pescatori, ricercatori e cuochi dell’Alleanza Slow Food partecipano al format Sicilia: storie di terra, mare e biodiversità, una serie di eventi che mette in luce le grandi tradizioni enogastronomiche dell’isola e i suoi prodotti, oltre che la ricerca e l’innovazione sostenibile in campo agroalimentare.
Le degustazioni portano in tavola il meglio della grande varietà alimentare siciliana: dai prodotti ittici, come il Presidio Slow Food della Masculina da Magghia, ai dolci della tradizione, come il Torrone di Caltanissetta o il Vucciddato della Valle dello Jato, fino a pani e legumi tipici.
Affiancano le degustazioni diverse conferenze dedicate sia alle tradizioni contadine dell’isola e alla loro memoria gastronomica che al futuro del sistema alimentare siciliano, spaziando dalle food policy urbane ai nuovi strumenti di sostenibilità ambientale per le aziende agroalimentari.
A completare il programma diversi appuntamenti a tavola guidati dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, espressione della ricchezza delle province siciliane e della loro diversità alimentare, insieme a percorsi per conoscere i Presidi Slow Food della Regione, fra i quali la presentazione del nuovo Presidio del Limone della Piana di Bagheria.
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