martedì, 3 Agosto 2021

Farnesina avverte 400 ragazzi in partenza per Corfù: rischio sanitario

Incertezza per chi ha prenotato una vacanza in Grecia quest’estate. Dopo il caso degli studenti e turisti italiani bloccati a Malta, Dubai e in altre località di vacanza, la Farnesina lancia l’ennesima allerta sui disagi nei quali, con la pandemia di coronavirus ancora in corso, possono incappare gli italiani che decidono di trascorrere le ferie in un altro Paese. L’ultimo avvertimento del ministero degli Esteri, che da giorni invita i connazionali a consultare il sito ViaggiareSicuri.it prima di prendere qualsiasi decisione, riguarda la partenza per la Grecia, venerdì 23 luglio, di 400 ragazzi. “Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel”, ha scritto l’Unità di crisi a Scuolazoo, il tour operator che ha organizzato il viaggio, invitandolo a informare “anche i familiari dei ragazzi” dei rischi e “dei possibili costi aggiuntivi” legati a questi viaggi.

Pronta la risposta degli organizzatori che faranno imbarcare i ragazzi verso Corfù dal porto di Ancona: “Tutti i nostri pacchetti viaggio hanno inclusa una polizza assicurativa Covid che copre tutti gli eventuali costi extra della degenza, compresa quindi la quarantena. E in caso fosse necessario, abbiamo già individuato grazie al nostro partner locale adeguate strutture ricettive da dedicare agli eventuali connazionali che risultassero positivi, senza attendere eventuali comunicazioni o direttive delle autorità greche”.

Quello della Farnesina, comunque, non è uno sconsiglio. Dall’inizio del mese si sono infatti verificati centinaia di casi di connazionali, soprattutto giovani, risultati positivi al coronavirus o entrati in contatto con persone contagiate che sono state costrette ad isolarsi in strutture locali secondo le norme in vigore in ciascun Paese. Lunedì scorso sono rientrati da Malta i primi 58 studenti che erano rimasti bloccati in quarantena ma ci sono ancora 160 italiani bloccati sull’isola mediterranea più altri 300, giovani e non, tra Grecia, Spagna, Dubai, Gran Bretagna, Cipro e Portogallo.

Ad ogni modo il ministero continua a raccomandare a quanti volessero andare fuori di dotarsi di una polizza sanitaria adeguata e consultare i siti ViaggiareSicuri.it e Esteri.it prima di mettersi in viaggio per sapere quali sono le norme di ingresso di ciascun Paese.

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