sabato, 26 Settembre 2020

Fincantieri ottiene il controllo dei cantieri navali Stx

Dopo un braccio di ferro durato settimane, l’Italia trova a Lione l’accordo con la Francia per garantire a Fincantieri il 51% e il controllo della società, e quindi la gestione industriale degli storici cantieri francesi sull’Atlantico.

L’intesa prevede che Fincantieri abbia il 50% del capitale di Stx France, più un 1% dato in prestito per 12 anni dai francesi. Avrà, inoltre, quattro degli otto componenti del cda di cui faranno parte due consiglieri indicati dallo Stato (che manterrà il 34,34% del capitale), uno dai dipendenti (2%) e uno da Naval Group (10%). Un 3,66% del capitale sarà in mano a imprese locali.

Fincantieri nominerà il presidente e l’amministratore delegato e il Governo francese conserverà un diritto di veto sulla nomina. Il presidente avrà in mano il “casting vote” e, quindi, il controllo del cda in maniera da garantire a Fincantieri il controllo e la gestione dei cantieri. I francesi potranno revocare il prestito dell’1% “solo a condizione di un inadempimento di Fincantieri rispetto agli impegni industriali”.

Oltre ai cantieri di Saint Nazaire (100 ettari di superficie; 2.700 dipendenti; 6,4 miliardi di euro di ricavi; il più grande bacino d’Europa, con un portafogli oordini per 14 navi da crociera per un valore di 12 miliardi), l’intesa prevede la costituzione di un “gruppo di lavoro” o “comitato direttivo” di sei membri  che comincerà a lavorare subito per proporre ai due governi, entro giugno 2018, una road map per l’integrazione della cantieristica dei due Paesi, oltre che civile, anche militare.

Quello che si profila dall’integrazione di Fincantieri, Stx France e Naval Group è un colosso da 10 miliardi di euro di ricavi all’anno e un carico di lavoro di 50 miliardi di euro, presente in oltre 20 Paesi con circa 35.000 dipendenti e un indotto in Europa di 120.000 persone. Un leader europeo nella cantieristica civile e militare destinato sia a diventare un player mondiale di primissimo piano, sia a consolidare in maniera decisiva l’industria cantieristica europea.

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