L’estate del ‘turismo cafone’ tra inciviltà e ordinanze
25 Agosto 2026, 11:12
Mancanza di rispetto per la natura, inesperienza e corsa allo scatto da condividere sui social hanno caratterizzato la stagione estiva, segnata da numerosi episodi di inciviltà tra mare e montagna. Un fenomeno che sta spingendo amministrazioni comunali e soccorsi a correre ai ripari con ordinanze e appelli alla responsabilità.
Tra i casi più eclatanti risalta quello di Scanno (Abruzzo), dove il sindaco Giovanni Mastrogiovanni sta per firmare un’ordinanza per impedire l’avvicinamento ai cervi selvatici dopo due aggressioni a turisti intenti a toccare gli animali nel centro abitato.
In Trentino-Alto Adige, il Soccorso Alpino ha dovuto richiamare gli escursionisti dopo la chiamata al 112 di alcuni vacanzieri che pretendevano un tragitto di rientro in hotel in mancanza di taxi.
Sulle Dolomiti, oltre alle lunghe code sul Passo Sella per acquistare i krapfen nei rifugi ad alta quota, si registrano atti vandalici nei bivacchi delle Marmarole, con le pagine dei libri di vetta strappate.
A Cortina d’Ampezzo è invece già operativa un’ordinanza con sanzioni fino a 500 euro per contrastare bivacchi improvvisati, pranzi al sacco sulle scalinate e abbigliamento indecoroso.