martedì, 21 Settembre 2021

Pagamenti con bancomat: quando le spese superano i ricavi

Polemica sull'obbligo di accettare bancomat e carte di credito, in vigore dal 1 gennaio 2014, tra gli operatori turistici. Diverse le segnalazioni e i commenti pervenuti alla redazione di Travelnostop.com in merito al provvedimento che viene considerato l'ennesimo balzello a danno degli imprenditori del comparto. "Con questo – scrive Garmon Viaggi – abbiamo stabilito che il governo è assoggettato alle banche. Non è un discorso di evasione fiscale è solo un discorso del 2% alle banche alle quali questi squallidi servitori della finanza hanno deciso di dare un finanziamento occulto. Pensate quante transazioni diventeranno obbligatorie con carta e, se riuscite, cominciate a fare il conto a quanto ammonta questo 2%… Una volta ho sentito una definizione di "regime": è quella gestione del popolo dove tutto quello che non è obbligatorio è vietato. Cosa ne dite?".
Sulla stessa scia anche il commento di Ezio Maria Biagioli: "ecco un altro aiutino alle povere banche… quando è uscita fuori questa balzana idea avevo scritto che avremmo dovuto pretendere che per accettare questo obbligo del bancomat sarebbe dovuto essere a costo zero per noi. Non mi pare che i nostri rappresentanti abbiamo cercato di ottenere ciò. Ma non mi meraviglio più di tanto".
Infine la testimonianza di un agente di viaggio: "Ho appena fatto una prenotazione per un biglietto aereo sulle Mauritius: costo 186 euro più 660,32 euro di tasse per un totale di 846,32 euro. Commissione dell'1% sui 186 euro di 1,86 euro. Costo spese bancomat al 2% sul totale = 16,92 euro che si traduce in una perdita netta di 15,06 euro… NO COMMENT !!!!".

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