Paradosso ferie, in Italia meno di un lavoratore su due usa tutti i giorni di vacanza

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Portrait beautiful young asian woman happy smile relax around neary beach and sea for leisure travel and vaction


La propensione ai viaggi dei consumatori italiani deve fare i conti con un importante ostacolo strutturale e culturale legato al mercato del lavoro, che si riflette direttamente sulla pianificazione dei flussi turistici e sulla stagionalità della domanda retail.

Secondo l’indagine ‘HR & Payroll Pulse’ condotta da SD Worx a luglio 2026 su un campione europeo, solo il 44,5% dei lavoratori italiani riesce a usufruire di tutti i giorni di ferie maturati nell’arco dell’anno. Si tratta del secondo peggior dato in Europa (superato solo dalla Serbia), a fronte di una media continentale del 63% di ferie interamente godute.

A frenare i dipendenti è principalmente una barriera di tipo organizzativo e psicologico: il 44% degli italiani dichiara di non sentirsi libero di andare in vacanza per non gravare sui colleghi o per timore di creare interruzioni all’operatività aziendale, un senso di colpa che si registra in misura molto minore nei mercati storicamente maturi per l’outbound come Regno Unito, Irlanda e Finlandia.

Nonostante gli italiani dispongano in media di 24,7 giorni di ferie all’anno (e ne vorrebbero circa 33,6), la tendenza dominante è quella di frammentare il riposo. Per ricaricare le batterie, i lavoratori del nostro Paese stimano necessari in media solo 9,2 giorni consecutivi (contro i 13,4 della media europea e gli oltre 14 di Spagna e Svezia), un dato che spiega la forte predilezione del mercato domestico per i short break e i soggiorni di breve durata a scapito dei lunghi viaggi strutturati.

“I dati mostrano che il tema non riguarda soltanto il numero di giorni di ferie disponibili – spiega Chiara Valdata, People Director per l’Italia di SD Worx – In Italia emerge soprattutto una questione culturale e organizzativa: molti lavoratori faticano a utilizzare interamente i giorni maturati e temono che la propria assenza possa creare difficoltà ai colleghi. Una cultura delle ferie sana si misura dalla possibilità concreta di utilizzarle senza sensi di colpa e senza compromettere l’operatività del team”.

Per gli operatori del comparto turistico, la flessibilità dell’offerta e la promozione del benessere psicofisico e della disconnessione si confermano leve determinanti per intercettare una domanda che fatica sempre più a staccare dalla routine professionale.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social