venerdì, 18 Settembre 2020

I russi ritornano in Italia: 876mila ospiti nel 2016, +5,3% sul 2015

Il turismo russo torna a crescere in Italia. Nel 2016 i visitatori russi nel nostro paese hanno raggiunto quota 876mila, con un incremento del 5,3% rispetto al 2015, anno in cui si registrò una flessione di quasi il 27% rispetto all’anno precedente. Il dato è stato illustrato nel corso del convegno “Lo sviluppo delle relazioni culturali e turistiche tra la Russia e l’Italia”, organizzato a Verona dall’Associazione Conoscere Eurasia con Garda Aeroporti e il Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona. La cifra positiva è comunque ancora lontana dal boom raggiunto nel 2014, quando per la prima volta gli ingressi russi in Italia superarono il milione, arrivando a quota 1.138.000.

“Tra le cause che hanno fortemente inciso sulla contrazione di turisti nell’ultimo biennio – ha spiegato Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia – il grave clima di incertezza geopolitica generato dalla crisi ucraina, il calo del prezzo del petrolio e il forte deprezzamento del rublo, dovuto anche al mutamento interno repentino conseguente al sistema delle sanzioni e delle contro-sanzioni. Oggi – ha concluso -, nonostante uno scenario non ancora stabilizzato, la domanda di viaggi verso l’Italia torna finalmente a farsi sentire e il turista russo è tra i migliori clienti del prodotto Italia”.

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