Truffe cyber su Booking e OTA, ora plagiano le prenotazioni autentiche
04 Agosto 2026, 11:45
“Le truffe legate a Booking.com stanno cambiando volto e diventano sempre più difficili da riconoscere. Non si tratta più soltanto di e-mail sospette o messaggi scritti male, ma di comunicazioni costruite con dati reali: nome della struttura, date del soggiorno, numero di prenotazione e riferimenti personali del viaggiatore. È proprio questo il salto di qualità che rende il fenomeno particolarmente insidioso: il messaggio non sembra falso, perché contiene informazioni vere e indirizzi e-mail più che plausibili”.
A lanciare l’allarme è Veronica Leonardi, Ingegnere e Board member di Cyberoo che offre alcuni consigli per i viaggiatori: non usare mai i link ricevuti in chat, e-mail, SMS o WhatsApp per completare pagamenti o verifiche; finalizzare sempre l’acquisto di un soggiorno sull’app o sul sito ufficiale di Booking e delle OTA; controllare la prenotazione da lì più volte e, in caso soprattutto di spese elevate, contattare la struttura solo tramite recapiti verificati e siti ufficiale della stessa per essere certi che la transazione sia andata a buon fine.
Le stime parlano di circa 3 milioni di turisti coinvolti in Italia e in Europa in campagne di raggiro. Il punto critico non è una violazione diretta dei sistemi centrali di Booking.com, che sono sicuri e all’avanguardia, ma la compromissione degli account delle strutture ricettive partner del portale, e in generale delle OTA.
Il dettaglio reale di una prenotazione non è più una garanzia di autenticità. È questo l’elemento più pericoloso delle nuove truffe: la vittima non viene ingannata da un messaggio grossolano, ma da un contesto che sembra perfettamente coerente. Oggi il phishing non punta solo a rubare credenziali, ma a prendere il controllo della fiducia tra cliente, piattaforma e struttura ricettiva. Per questo, davanti a richieste urgenti di pagamento o verifica, l’unica risposta sicura è interrompere il flusso, non cliccare sul link ricevuto e controllare tutto direttamente dall’app o dal sito ufficiale.