lunedì, 10 Maggio 2021

Il turismo religioso è al plurale tra cicloturismo ed enogastronomia

“Il futuro del turismo religioso è al plurale. Oggi è sempre più spesso associato allo sport, con il cicloturismo lungo i cammini o i pellegrinaggi a piedi, all’enogastronomia, con la riscoperta delle tradizioni dei conventi, alla cultura, basti pensare che solo in Italia il 70% del patrimonio storico-artistico è custodito in luoghi sacri”. Così Nicola Ucci, ideatore e organizzatore della Borsa del Turismo Religioso Internazionale (BTRI), a margine della tavola rotonda inaugurale della manifestazione che si svolge a Roma sino a domani, venerdì 23 giugno.

Tra gli intervenuti, Mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana, che commenta: “Occorre abbinare al marketing un’idea di comunità, di relazioni, perché nel turismo religioso si condividono dei valori e l’obiettivo deve essere quello di non escludere nessuno”.

Uno sguardo al futuro quello di Federico Massimo Ceschin, direttore Nazionale “Cammini d’Europa”: “I Cammini sono sostenuti dalla Comunità Europea, abbiamo davanti un nuovo settennato di programmazione e ci auguriamo di diventare quello che i Cammini non sono mai stati fino ad ora, ovvero un vero prodotto turistico”.

Per Simone Bozzato, docente del Dipartimento Storia, Patrimonio culturale e Società dell’Università di Tor Vergata, “Il tema del viaggiare lento, tipico di questo settore, è di grande attualità ed è compito dell’Università formare figure duttili e trasversali nel turismo. Il turismo religioso non è una nicchia, ma una fetta del mercato che ha esigenze molto precise che occorre saper intercettare”.

Di giovani e turismo religioso parla a Giuseppe Marangoni, presidente Nazionale CTG – Centro Turistico Giovanile: “Sempre più under 30 credenti e non, scelgono questo tipo di vacanze, attratti in particolare dai cammini e da itinerari che, se fatti seriamente, hanno la possibilità di trasformarsi in esperienze molto formative”.

Presente anche l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni, che dichiara: “Roma è da secoli la meta più importante per milioni di pellegrini che compiono un’esperienza del viaggio nel segno della fede e della cultura. Anche oggi, sempre più persone nel mondo, giovani e meno giovani, di tutte le fedi e di tutte le etnie, si mettono in cammino verso Roma e spesso scelgono di farlo con un turismo lento, sostenibile e rispettoso del territorio. Il successo dei “Cammini” lo dimostra”.

La manifestazione si concluderà domani con il workshop BTRI – Borsa Turismo Religioso Internazionale, a cui parteciperanno un centinaio di operatori dell’offerta turistica italiana ed estera e 60 buyer provenienti da Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Polonia, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria e USA, oltre che da varie parti d’Italia (Campania, Emilia Romana, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto).

 

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