Un italiano su tre usa l’AI per viaggiare, la sfida dei dati per gli hotel

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L’Intelligenza Artificiale si afferma come strumento chiave nell’organizzazione dei viaggi per gli italiani. Secondo i dati del Politecnico di Milano (Osservatorio Travel Innovation), un viaggiatore su tre ha già utilizzato strumenti di AI per cercare informazioni, comporre itinerari o scegliere attività durante il soggiorno, con una percentuale di gradimento dell’85%. Il portale Alberghi.it evidenzia come questo stia trasformando la fase di ricerca da una sequenza di parole chiave a query conversazionali articolate, imponendo agli alberghi l’adozione di strategie di Generative Engine Optimization (GEO) per farsi trovare dai motori generativi.

Strategie e raccomandazioni di Alberghi.it per le strutture ricettive
Nonostante l’ascesa dell’AI, i motori di ricerca tradizionali (61%) e le OTA mantengono una posizione centrale nella fase di prenotazione. Per intercettare le nuove modalità di ricerca senza perdere il contatto diretto con il cliente, Alberghi.it individua quattro pilastri operativi:

  • Risposte dettagliate e contestualizzate: superare definizioni generiche (come “family hotel” o “pet friendly”) specificando servizi esatti, distanze e condizioni per rispondere ai prompt complessi degli utenti.
  • Coerenza e affidabilità dei dati: mantenere informazioni aggiornate e allineate su sito ufficiale, portali e canali terzi per alimentare correttamente i sistemi di AI.
  • Valorizzazione dell’identità: far emergere i punti di forza unici della struttura (gestione, legame con il territorio, servizi specifici) per distinguersi nelle comparazioni automatiche.
  • Incentivo al contatto diretto: garantire accessibilità a canali come telefono, e-mail e form di preventivo diretto per convertire l’interesse generato dall’AI in un rapporto di fiducia personalizzato.

“Per fare in modo che l’AI trovi e restituisca informazioni corrette, è fondamentale che le informazioni online siano aggiornate e coerenti. Non si tratta di abbandonare la SEO, ma di affiancarle la GEO (Generative Engine Optimization)“, ha detto Lucio Bonini, Titolare di Alberghi.it.

“La sfida non è inseguire ogni nuova tecnologia, ma fare in modo che ciò che un hotel offre possa essere trovato e compreso, e, una volta avvenuto l’incontro, mantenere saldo il rapporto diretto“, ha Andrea Sacchetti, titolare di Alberghi.it.

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