Urso a compagnie aeree: nessuna giustificazione per rincari


Adeguamento immediato dei prezzi dei carburanti nelle stazioni di benzina. È la richiesta del governo alle principali compagnie petrolifere, dopo la tregua nei combattimenti in Iran.

Eni, Q8, Ip, Tamoil e Api sono state convocate al ministero delle Imprese da Adolfo Urso che ha esteso il discorso anche ai rincari dei prezzi dei carburanti nel settore aereo: “non c’è alcuna giustificazione perché aumentino, soprattutto alla luce di quanto avvenuto stanotte con la tregua. Qualunque forma di speculazione sarà colpita alla fonte”.

Intanto, il Pd ha presentato un’interrogazione urgente al Senato in cui chiede al governo di rendere noti i livelli delle riserve di jet fuel negli aeroporti siculi e di adottare un decreto legge con un price cap per limitare i rincari dei voli. “La crisi del carburante aereo non è un problema di biglietti più cari, per chi vive in Sicilia, in Sardegna o nelle isole minori rischia di diventare isolamento vero”, ha detto il primo firmatario, Antonio Nicita.
 

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