venerdì, 28 febbraio 2020

Fiumicino, all’asta gli oggetti smarriti in aeroporto

C’era davvero un po’ di tutto nell’asta a Fiumicino per i 15 mila oggetti abbandonati negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e mai reclamati. Almeno 200 persone hanno affollato il locale ‘Salsedine’ dell’Isola Sacra, solitamente dedicato al ballo. Nel capannone hanno fatto la loro comparsa habituè delle aste, giovani, famiglie, curiosi, richiamati dalla speranza di fare un affare. Basi d’asta dai 20/30 euro in su: tra le curiosità, 2 pc portatili aggiudicati a 190 euro, 3 iphone a 180 euro, oggetti d’argento a 230 euro (partendo da 91 euro). Ma c’è chi negli scatoloni ha trovato vestiti, borselli, ombrelli. 

“Sono venuta per divertimento, è la mia prima volta ad un’asta – racconta una signora romana – ed ho vinto uno dei colli, quattro valige ed uno scatolone, a 180 euro: con mia sorpresa in una borsa ho trovato tutte scarpe nuove”.

Ad essere battuti all’incanto da un istituto di vendite giudiziarie accreditato presso il Tribunale di Velletri, sono stati gli oggetti abbandonati e rinvenuti negli scali nel 2013 e mai reclamati, custoditi per tutto il 2014 nei magazzini dell’aeroporto. Si calcola che sia di oltre 40 al giorno la media degli oggetti smarriti in aeroporto.          

Come previsto dalla normativa sugli oggetti smarriti, e dopo la giacenza per tutto il 2014 nei magazzini di Aeroporti di Roma e mai reclamati, sono stati resi disponibili per la vendita all’incanto del 2015 (Adr ha l’obbligo di conservare gli oggetti solo per un anno).

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