giovedì, 29 Ottobre 2020

Fiumicino e Linate peggiori scali italiani per ritardi e cancellazioni

Roma Fiumicino e Milano Linate sono gli aeroporti italiani con il numero maggiore di ritardi e cancellazioni. Almeno nell’ultimo periodo delle vacanze natalizie. A renderlo noto flight right, portale online dedicato ai passeggeri che intendono richiedere un risarcimento a causa di voli in ritardo, cancellati o in overbooking. Gli aeroporti di Roma e Milano si collocano ai primi due posti della top 10, rispettivamente con il 52% e il 41%.

In generale, quasi il 40% della totalità dei voli dei dieci principali aeroporti italiani ha subito un ritardo o una cancellazione, lasciando a terra o in attesa circa 940.000 passeggeri.
Degli 11.414 voli in partenza da Roma Fiumicino, 5.818 voli hanno subito un ritardo, mentre 71 sono stati cancellati. Milano Linate ha registrato invece 1.525 ritardi su un totale di 3.836 voli decollati e 34 cancellazioni.
A seguire, al terzo posto, a pari merito si posizionano l’aeroporto di Cagliari Elmas e l’aeroporto di Catania Fontanarossa, con il 38% tra ritardi e cancellazioni.

Seguono, al quarto e al quinto posto, l’aeroporto di Marco Polo Tessera di Venezia (36%) e l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino (33%). Milano Malpensa pur rientrando nella top 10 registra il 31% tra cancellazioni e ritardi, a fronte di un numero totale di 5.517 voli in partenza nel mese di dicembre 2014, evidenziando quindi un ‘comportamento’ relativamente migliore rispetto ad altri aeroporti con rilevanti volumi di traffico. Chiudono la classifica l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo-Punta Raisi (30%), l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (27%) e l’aeroporto internazionale G.B. Pastine di Ciampino (26%).

“Anche quest’anno, il periodo natalizio è stato caratterizzato da un incremento di partenze e da condizioni meteo difficili, che hanno reso più critica la gestione del traffico aereo. In alcuni casi, soprattutto nei principali aeroporti italiani, un numero significativo di passeggeri ha dovuto rimandare la propria partenza o affrontare interminabili attese in aeroporto. Sfortunatamente, la maggior parte dei passeggeri non conosce i propri diritti – ha spiegato Marek Janetzke, Managing Director di flight right – ma per aver diritto ad un risarcimento, sono sufficienti tre ore di ritardo. I viaggiatori italiani che durante le loro vacanze natalizie hanno subito ritardi o cancellazioni possono richiedere un risarcimento per un importo massimo di 600 euro a persona. I passeggeri hanno fino a 18 mesi di tempo per chiedere un risarcimento se la destinazione è fuori d’Europa e 12 mesi se la destinazione si trova in Europa”. 

www.flightright.it 

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