lunedì, 30 Novembre 2020

I Paesi più sicuri e i più pericolosi: Islanda e Siria agli antipodi

Alla vigilia dell’inizio delle vacanze estive ecco una guida per scegliere con sicurezza dove andare. L’ultimo Global Peace Index stilato dal think tank no profit Institute for economics and peace elenca i Paesi più sicuri e quelli più pericolosi. Fra i peggiori, come scrive La Repubblica, c’è la Siria seguita da altri territori che non riescono da anni a trovare un qualche tipo di stabilità come lraq, Afghanistan, Sud Sudan. E ancora Repubblica Centrafricana, Sudan, Somalia, Repubblica democratica del Congo, Pakistan e la Corea del Nord del dittatore Kim jong-un figurano nella pattuglia dei peggiori.

Dall’altro lato della classifica, quello più alto, spicca invece l’Islanda, dichiarato Paese più pacifico del mondo e seguito da Danimarca e Austria. In generale, ma solo grazie all’inclusione dell’Ucraina nella regione Russia ed Eurasia, il Vecchio continente rimane la zona più tranquilla e meno violenta del mondo “grazie all’assenza di conflitti domestici ed esterni”. Le prime dieci posizioni sono infatti occupate da Finlandia, Svizzera e Repubblica Ceca. Completano il gruppo di testa Nuova Zelanda, Canada, Giappone e Australia.

La classifica  – che vede l’Italia al 36esimo posto su 162, inclusa nel secondo livello di pace, “elevato” ma non “molto elevato”  – è stata compilata tenendo in considerazione una serie di parametri come livelli di sicurezza, coinvolgimento del Paese in conflitti interni ed esterni o internazionali e grado di militarizzazione della società.

La Tunisia è al 76esimo posto, fra le zone a medio rischio. Ma ovviamente nei dati, relativi al 2014, non sono incluse le stragi del Bardo e di Sousse.

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