giovedì, 5 Agosto 2021

L’arazzo del Trono di Spade in mostra in Normandia accanto a quello di Bayeux

Gli esperti del National Museums of Ireland hanno creato a mano un arazzo dedicato al Trono di Spade, serie tv tratta dalla saga ‘Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco’ di G.R.R. Martin. L’arazzo, esposto fino a pochi giorni fa all’Ulster Museum di Belfast, si ispira al celebre arazzo di Bayeux dell’XI secolo e fino al 31 dicembre saranno entrambi visibili nella cittadina di Bayeux in Normandia, famosa anche per lacattedrale inaugurata nel 1077 alla presenza di Guglielmo il Conquistatore e miracolosamente risparmiata dalla ferocia dei bombardamenti dopo lo sbarco del 1944.

L’arazzo del Trono di Spade è esposto non a caso nello storico Hotel du Doyen, grande edificio del XVIII secolo, già residenza del Decano della Cattedrale, che come spiega Patrick Gomont, sindaco di Bayeux “ha ospitato l’arazzo di Bayeux a partire dal secondo dopoguerra fino al 1982, quando l’opera fu trasferita al vecchio seminario, dove si trova ancora oggi”. Numerosissime scene del Trono di Spade sono state girate in Irlanda del Nord.
“L’arazzo ha avuto un grandissimo successo – afferma Finola O’Mahony, Responsabile Europea di Turismo Irlandese – Ha richiamato in Irlanda del Nord turisti da tutto il mondo ed è stato già visto da più di 150.000 visitatori dell’Ulster Museum. Siamo certi che l’epica avventura in cui sta per imbarcarsi il nostro arazzo del Trono di Spade convincerà i fan francesi – così come quelli ancora più distanti – a visitare l’Irlanda del Nord”.
All’Hotel du Doyen sarà visibile anche il Trono di Spade in salice, in prestito dai National Museums of Northern Ireland. Alto il 30% in più di quello della serie tv, misura più di tre metri d’altezza per un peso di circa 100 chili.
“Questa mostra – spiega Antoine Verney, a capo del settore conservazione dei Musei di Bayeux – ci offre l’opportunità di mostrare il nostro arazzo quasi millenario a una nuova platea. Il fatto che sia ancora preso come riferimento dalla cultura popolare è un’ulteriore riprova della natura senza tempo di quest’opera”.

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