Prezzo e puntualità non vanno di pari passo, lo svela AirAdvisor
30 Giugno 2026, 12:30
Prezzi più alti al momento della prenotazione non garantiscono una maggiore affidabilità operativa. È quanto emerge dall’ultima analisi di AirAdvisor sui dati di traffico, che ha preso in esame 23 compagnie aeree operative sul network continentale. Lo studio evidenzia come, nel segmento dei collegamenti europei, i vettori low cost abbiano spesso superato le compagnie di fascia intermedia sia sul fronte della convenienza tariffaria sia su quello della puntualità, registrando tassi di ritardo prolungato inferiori rispetto ad alternative strutturalmente più costose.
L’andamento dei prezzi è stato misurato attraverso il RASK (Revenue per Available Seat Kilometre), l’indicatore standard che calcola i ricavi unitari delle compagnie per chilometro e posto offerto. Il comparto low cost si presenta fortemente compattato: Wizz Air si conferma per il terzo anno consecutivo il vettore più economico con un RASK di 4,33 centesimi di euro, seguita da easyJet (5,21 centesimi) e Ryanair, che ha registrato la contrazione più netta scendendo a 5,56 centesimi (pari a un calo medio di circa 33 euro a tratta). Tra i due segmenti di mercato si è così consolidata una forbice tariffaria media che raggiunge i 52 euro per singolo volo a favore delle low cost.
Il divario tra costo del biglietto e puntualità emerge in modo significativo nel confronto tra singoli vettori. L’analisi cita l’esempio di ITA Airways, che ha registrato un RASK di 8,36 centesimi di euro (superiore ai 5,56 di Ryanair), a fronte però di una quota di voli con ritardi pari o superiori a 60 minuti che, nel database di AirAdvisor, risulta più elevata rispetto a quella della low cost irlandese.
Sulle implicazioni commerciali di questo scenario è intervenuto Anton Radchenko, CEO di AirAdvisor: “Molti consumatori sono convinti che pagare di più per un volo significhi acquistare maggiore tranquillità e una migliore puntualità. La nostra analisi dimostra che, almeno per le compagnie di fascia intermedia, non è così. I passeggeri hanno spesso pagato un sovrapprezzo rispetto alle compagnie low cost, pur registrando tempi medi di ritardo comparabili. Purtroppo, si tratta di un compromesso che i consumatori non possono percepire al momento della prenotazione: se ne rendono conto soltanto quando il loro volo subisce un ritardo”.
Il report ricorda infine l’importanza delle tutele per i passeggeri regolate dal Regolamento (CE) n. 261/2004 (UE261). In caso di disservizi e ritardi superiori alle tre ore, i viaggiatori hanno diritto a risarcimenti monetari fino a 600 euro e alla riprotezione o assistenza in aeroporto (pasti, bevande e sistemazione alberghiera), strumenti di tutela che la società consiglia di attivare tempestivamente conservando carte d’imbarco e ricevute di spesa.
La classifica completa e il dataset utilizzato nell’analisi sono disponibili qui:
https://airadvisor.com/en/cheap-european-airlines-ranked