martedì, 22 Settembre 2020

I social media e l’ansia da prestazione nell’organizzazione delle vacanze per i figli

Una ricerca di Groupon rivela che circa 1/3 dei genitori italiani ha iniziato a preoccuparsi delle vacanze estive dei propri figli con almeno 3 mesi di anticipo: il 73% di loro è convinto che le vacanze a cui hanno pensato non siano all’altezza delle aspettative.

Tra i fattori principali che scatenano l’ansia ci sono i social media: il 28% delle mamme e papà italiani dice di sentirsi sotto pressione ad ogni post sui social che raffigura l’estate perfetta. Per il 32% dei genitori, la pressione aumenta a dismisura quando i loro figli raccontano loro le attività che hanno visto fare dai loro amici sui social. Addirittura c’è un 31% di genitori italiani che dichiara di caricare solo le foto migliori e non quelle che sono l’effettivo ritratto della vita quotidiana.

Alle pressioni causate dai social media, si aggiungono poi i sensi di colpa dovuti dal poco tempo che i genitori hanno a disposizione per stare con i propri figli (49%), quelli causati dal tempo che i bambini passano al chiuso (30%), e quelli causati dalla mancanza di attività da fargli fare (25%). A parziale copertura del primo senso di colpa, il 43% dei genitori italiani ha ammesso di aver fatto finta di essere ammalato al lavoro per avere più tempo da trascorrere con i bambini. Nel tentativo di alleviare questi sensi di colpa, 7 genitori su 10 affermano di sopperire alle loro mancanze con regali per i figli.

 

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