Dal Giubileo crescita a due cifre per le presenze turistiche
11 Giugno 2026, 12:20
Il Giubileo è stato uno straordinario volano per il turismo di Roma che ha visto incrementi a due cifre nelle presenze di turisti stranieri e la cui spesa nella regione ha superato, nel 2025, i 10 miliardi di euro. I conti finali se l’evento abbia avuto o meno un impatto positivo e duraturo, considerato anche quanto è stato l’impegno delle casse pubbliche, si faranno più avanti ma a certificare i primi numeri è la Banca d’Italia nel rapporto sull’economia del Lazio.
Gli arrivi di stranieri sono saliti di un cospicuo 27,8% lo scorso anno, a fronte di un modesto +2,3% a livello nazionale. Certo Roma viene da anni di crescita del turismo ma, secondo i ricercatori della Banca d’Italia, un terzo di quell’aumento è dovuto a persone che sono arrivate apposta per l’evento. E malgrado molti abbiano alloggiato in strutture religiose, l’aumento della spesa è stato notevole: +19,2%, di cui 11,1 punti sono riferiti ai pellegrini. I consumi in regione sono così raddoppiati rispetto al 2024 a quota +1,3%.
C’è poi l’effetto degli interventi di vario tipo finanziati da Stato, Regione e Comuni: dai bus ecologici alla pensiline intelligenti oltre al rifacimento di alcuni spazi come Piazza Pia e al restauro di aree archeologiche e palazzi storici. A maggio di quest’anno gli interventi terminati sono la metà di quelli previsti ma molti altri sono ancora in corso o all’inizio. In valore solo il 22% è stato completato per un importo complessivo di 825 milioni di euro su un totale di 3,8 miliardi.
Fondi di cui beneficiano le imprese del territorio: quasi il 60% del valore delle gare aggiudicate è riconducibile a società di capitali con sede legale nel Lazio. Non a caso il comparto delle costruzioni ha messo a segno un aumento del valore aggiunto a fronte di un’industria meno brillante e di un’agricoltura col segno negativo.
Si tratta poi di opere e interventi che resteranno e che compensano, assiema ai fondi Pnrr, quello storico gap di finanziamenti e infrastrutture di cui soffre Roma. E quindi grazie al Giubileo, al Pnrr, alla performance dell’export del distretto farmaceutico, il pil della regione ha potuto in qualche modo limitare i danni di un rallentamento del paese e che si sta aggravando in questo 2026 flagellato da guerre e inflazione. Nel 2025 l’economia regionale ha dimezzato la crescita terminando a un +0,6%, un qualcosa in più di quella italiana (+0,5%).