Horeca e turismo guidano rivoluzione fiscale: nel 2027 addio ai vecchi registratori di cassa
27 Maggio 2026, 11:20
Il settore Horeca e il comparto turistico si confermano i motori della trasformazione digitale in Italia, posizionandosi in prima linea per il passaggio alla fiscalizzazione in cloud previsto nel biennio 2026-2027. Questa accelerazione è dettata dall’imminente fine del ciclo di vita di circa 1,7 milioni di registratori telematici installati tra il 2019 e il 2020, che dovranno essere sostituiti entro il 2027 a causa dell’obsolescenza tecnica dei dispositivi hardware.
Il comparto turistico mostra una propensione all’investimento superiore alla media nazionale, evidenziando una chiara volontà di modernizzare i processi operativi: l’84,7% delle realtà turistiche utilizza già o prevede di adottare a breve soluzioni software per la trasmissione dei corrispettivi.
Il turismo guida la classifica degli investimenti futuri nella fiscalizzazione digitale con il 78,1% delle imprese coinvolte. Circa 7 esercenti su 10 in Italia generano ormai oltre la metà del proprio fatturato tramite pagamenti digitali, un trend particolarmente forte nei pubblici esercizi e nel settore Horeca.
Per i gestori di bar, ristoranti e strutture ricettive, il passaggio dal registratore di cassa fisico a soluzioni software basate su cloud, come quelle proposte da fiskaly, comporta vantaggi economici e operativi immediati. La migrazione tecnologica può generare risparmi fino al 50% eliminando i costi di acquisto, manutenzione e certificazione delle stampanti fiscali tradizionali. Inoltre, il 59,4% delle imprese individua nell’automazione dei processi il principale beneficio, permettendo un’integrazione nativa tra il momento dell’incasso e l’adempimento fiscale.
La spinta normativa, culminata con il D.Lgs. 1/2024, abilita ufficialmente l’uso di soluzioni cloud certificate, favorendo la convergenza tra pagamenti e corrispettivi in un unico ecosistema digitale. In questo scenario, il settore Horeca sta guidando anche il dibattito sul superamento dello scontrino cartaceo, in linea con un consumatore sempre più abituato all’uso di strumenti cashless (64,2% degli italiani) e alla ricerca di velocità e comodità durante l’esperienza d’acquisto.