La digitalizzazione nei borghi spinge turismo e smartworking
04 Agosto 2026, 10:30
ph.RobilantAssociati
L’infrastrutturazione digitale dei piccoli comuni si conferma una leva decisiva per colmare il divario con i grandi centri urbani, attrarre lavoratori in smart working e sostenere l’economia turistica dei territori. Secondo lo studio ‘L’impatto economico e occupazionale del turismo e la digitalizzazione nei Borghi più belli d’Italia’, realizzato da Deloitte in collaborazione con l’associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’, la copertura in fibra ottica (FTTH) ha raggiunto il 92% dei borghi associati (rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021).
I 382 comuni della rete rappresentano un motore economico da 5 miliardi di euro di PIL e 91 mila occupati (con l’esempio del Lazio dove 24 borghi d’eccellenza generano il 50% del valore aggiunto regionale dei piccoli centri). Nonostante la proiezione demografica preveda una contrazione della popolazione del -4,4% entro il 2030, il completamento delle ‘aree bianche’ stima un impatto economico complessivo a regime pari a 16,2 miliardi di euro di PIL e oltre 250 mila occupati a livello nazionale. La sfida attuale risiede nel tasso di adozione: le linee attivate non superano infatti il 20% della copertura disponibile.
Secondo Marco Vulpiani, Economic leader di Deloitte, “la crescita della copertura in fibra ottica rappresenta un punto di svolta: oggi l’infrastruttura consente ai borghi di competere con le grandi città, attirando lavoratori da remoto e nuove imprese. La digitalizzazione non è solo una questione tecnologica, ma una leva di coesione e sviluppo economico capace di cambiare le prospettive demografiche di questi territori”.