mercoledì, 30 Settembre 2020

Governo rilancia piano privatizzazioni: Enav e Fs nel 2016

Con la quotazione di Poste, riprende vigore il piano privatizzazioni del Governo. Ora si va quindi avanti con Enav e Ferrovie dello Stato, per le quali l’orizzonte previsto è il 2016. Per la società di gestione e controllo del traffico aereo, interamente controllata dal Tesoro, il percorso è già definito e i tempi sono più stretti.

La quotazione di Enav riguarda fino al 49% della società (attraverso un’offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti, e investitori istituzionali italiani e internazionali) ed è attesa nella prima metà del 2016, con un incasso per via XX Settembre che dovrebbe oscillare tra 700 milioni e 1 miliardo di euro. A fine settembre è stata definita la struttura del consorzio di garanzia e collocamento, con il conferimento a Barclays Capital, Credit Suisse e Mediobanca dell’incarico di global coordinator, a JP Morgan e Unicredit l’incarico di joint bookrunner.

Più lunghi invece i tempi per Ferrovie dello Stato, per la quale manca ancora un accordo sul perimetro della società da quotare. Su questo c’è infatti una diversità di vedute tra l’ad della società Michele Mario Elia, che vorrebbe quotare tutto il gruppo, e il ministro dei trasporti Graziano Delrio che vorrebbe escludre la rete ferroviaria. Nel frattempo si procede con la privatizzazione di Grandi Stazioni Retail (a giorni è attesa l’assemblea per approvare il bando per le manifestazioni di interesse) e con la cessione a Terna dei 9 mila chilometri di rete elettrica di Fs, il cui valore quantificato dall’Autorità dell’Energia – l’ufficializzazione è attesa a giorni – sarebbe di circa 700 milioni.     

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