Allarme Fipe: da agriturismo a home restaurant, troppi fanno ristorazione

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Dalla trattoria ai wine bar, dagli home restaurant agli agriturismo. Oggi c’è un eccesso di offerta nel settore della somministrazione del cibo: l’Italia ha una densità imprenditoriale che supera del 40% la media europea. Nella Ue a 28 Paesi ci superano, in termini di densità di pubblici esercizi, solo Portogallo, Grecia e Spagna. Il quadro del comparto è stato tracciato da Lino Stoppani, presidente Fipe.

Da Nord a Sud sono oltre 257mila le imprese della ristorazione, secondo una elaborazione Fipe su dati Istat del censimento 2011, con circa 130mila bar, gelaterie e pasticcerie, oltre 125mila ristoranti, più di 1500 imprese attive nella ristorazione collettiva per un totale di oltre 750 mila addetti. “Negli ultimi 5 anni hanno chiuso i battenti circa 50mila imprese di settore” ha detto Stoppani, sottolineando che “c’è molta improvvisazione, in un lavoro che invece richiederebbe requisiti di etica e capacità imprenditoriale”.

“Tanti in cucina, ma con regole diverse – ha sottolineato Alberto Lupini, direttore di Italia a tavola – per questo urge una riforma del comparto produttivo”.

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