venerdì, 24 gennaio 2020

Arte dei pizzaiuoli candidata a patrimonio immateriale Unesco

Via libera alla candidatura dei pizzaiuoli napoletani per la Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. L’ok è stato dato all’unanimità dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco. Il dossier sarà valutato dall’Unesco nel corso del 2017 e l’esito sarà noto entro dicembre 2017.

Secondo il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, “diventare patrimonio
dell’umanità non è solo il modo di riconoscere una vera e propria arte ma anche la strada per rivendicare l’italianità della pizza”. La pizza, fa notare il ministro, “è diventata talmente un prodotto globale che molti paesi hanno addirittura dimenticato che sia italiano e napoletano”.

“Sono molto contento che la Commissione nazionale Unesco abbia confermato la candidatura di una tradizione così importante per il nostro Paese – sottolinea il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina -. Prosegue anche così il nostro lavoro di valorizzazione del Made in Italy dopo Expo Milano 2015. L’arte dei pizzaiuoli rappresenta un simbolo di italianità nel mondo e questa candidatura dimostra ancora una volta l’impegno del governo di proteggere e promuovere, in tutti i contesti mondiali, le tradizioni agroalimentari italiane”.

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