lunedì, 21 Settembre 2020

L’Italia si conferma regina del gusto anche nella ‘Guida Identità Golose’

É online la 13^ edizione della ‘Guida ai Ristoranti di Italia, Europa e del Mondo Identità Golose’, presentata a Milano all’Hotel Gallia. Un navigatore per non perdere mai la strada delle buona cucina, con 1111 insegne recensite, delle quali ben 315 di ristoranti fuori dall’Italia e le novità rappresentate dai locali di Canada, Emirati Arabi, Laos, Libano, Lituania, Montecarlo e Romania. Ma è l’Italia la protagonista indiscussa con tanti ristoranti – e anche molte pizzerie – che rappresentano l’evoluzione dell’offerta gastronomica italiana, dove conta tanto la cucina, ma sono altrettanto importanti qualità del servizio, innovazione e capacità di offrire un’esperienza a tutto tondo al cliente.

Con un occhio di riguardo ai giovani chef onnipresenti nella Guida Identità Golose: 75 sono le insegne guidate da chef under 30, 481 quelle che hanno in cucina cuochi con meno di 40, perché uno degli obiettivi è proprio quello di mettere in luce e valorizzare i giovani talenti. Molti i premi assegnati fra i quali spiccano quelli di Chef dell’anno, andato a Diego Rossi del ristorante Trippa di Milano e Chiara Pavan del Venissa di Venezia premiata come miglior chef donna del 2020. L

a sorpresa nella ristorazione, secondo Identità Golose, è Antonio Ziantoni guida della cucina del ristorante Zia del quartiere di Trastevere a Roma. Alberto Santini, figlio d’arte al Pescatore di Canneto sull’Oglio (Mantova), è il miglior sommelier, mentre Giuseppe Iannotti ha ricevuto il premio ‘Sperimentazione in cucina’ per la sua cucina di ricerca al Kresios di Telese Terme in provincia di Benevento. E a completare la lunga lista di ristoranti anche otto storie di cucina di frontiera, di confine, descritte dai diretti protagonisti di questi “ponti” di gusto e bontà.

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