Relais & Châteaux presenta 4 nuovi progetti di ospitalità sostenibile
06 Febbraio 2026, 11:38
Relais & Châteaux presenta quattro iniziative congiunte con l’UNESCO per promuovere la sostenibilità nell’ospitalità e nelle pratiche culinarie, in armonia con il pianeta. Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’UNESCO. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’UNESCO.
Presenti in quattro continenti, questi progetti sono focalizzati su piani d’azione concreti e mirati per la tutela di:
Specie autoctone e ingredienti scomparsi – Relais & Châteaux Fyn Restaurant, Sud Africa x Riserva della Biosfera di Kogelberg e Aree Protette della Regione Florale del Capo, Sito Patrimonio Mondiale UNESCO. Lo chef Peter Tempelhoff utilizza ingredienti provenienti direttamente dalla Riserva della Biosfera del Kogelberg e dalle Aree Protette della Regione Floreale del Capo, concentrandosi sulle specie autoctone. A sostegno della biodiversità, ne promuove la coltivazione nelle fattorie di Fyn e sensibilizza sull’importanza ecologica di queste specie, scoraggiandone la raccolta illegale.

Patrimonio culturale immateriale e savoir-faire – Relais & Châteaux Maison Pic, Francia x Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La maggior parte degli ingredienti vegetali utilizzati dalla chef Anne-Sophie Pic proviene dal territorio locale della Drôme e dell’Ardèche, due dipartimenti noti per la presenza dell’agricoltura biologica. In quest’ottica, collabora con l’UNESCO per contribuire alla valorizzazione di tale patrimonio. Un’iniziativa che, nel lungo termine, potrebbe spianare la strada alla creazione di una nuova designazione UNESCO nella regione. Fulcro di questa ambizione è l’Auberge du Pin, dimora della bisnonna e culla dell’eredità familiare, in fase di graduale riqualificazione dal 2003, a partire dalla conversione dei vigneti del nonno André Pic all’agricoltura biodinamica.

Educazione alimentare e sostegno alla comunità – Relais & Châteaux Eleven Madison Park, New York, Stati Uniti x Riserva della biosfera di Champlain-Adirondack. Lo chef Daniel Humm si approvvigiona di ingredienti dalla Riserva della Biosfera Champlain-Adirondack in collaborazione con produttori indigeni e locali. Sta lanciando il ‘Food Futures Lab’, co-creato con la Riserva della Biosfera Champlain–Adirondack e altri soggetti locali, con l’obiettivo di promuovere educazione e innovazione nella biodiversità e nelle arti culinarie a base vegetale.

Pratiche sostenibili di pesca e approvvigionamento – Relais & Châteaux L’Effervescence, Giappone x Sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: Isola di Amami‑Ōshima, Isola di Tokunoshima, parte settentrionale dell’Isola di Okinawa e Isola di Iriomote. Lo chef Shinobu Namae sta creando una rete di stakeholder per dimostrare come i metodi di pesca selettivi a basso impatto – come la pesca subacquea in apnea con l’arpione – combinata a iniziative di salvaguardia, come la rigenerazione dei letti di alghe, possano contribuire a ripristinare gli ecosistemi e proteggere la biodiversità. Collaborando direttamente con pescatori, comunità locali e i responsabili UNESCO dell’isola di Amami-Oshima, l’iniziativa documenta le pratiche di pesca sostenibili e il know-how tradizionale sulla pesca, riconoscendoli come esempi concreti per prendersi cura dell’ecosistema marino.

Queste quattro iniziative a lungo termine rappresentano un importante primo passo nella missione condivisa di Relais & Châteaux e dell’UNESCO per promuovere l’ospitalità sostenibile a livello globale.