sabato, 26 Settembre 2020

Allarme peste bubbonica, la Mongolia chiude ai turisti

La peste bubbonica si riaffaccia nella regione cinese della Mongolia Interna e spinge le autorità a chiudere diverse località turistiche dopo la conferma di un caso a Bayannur: cinque punti panoramici nelle praterie vicine sono stati banditi, insieme all’intera regione circostante. In tempi incerti segnati dalla pandemia del coronavirus, le misure messe a punto per stroncare il rischio di contagio hanno previsto innanzitutto una gestione più rigorosa degli altri siti turistici per evitare che i turisti diano da mangiare o tocchino animali selvatici, potenziali veicoli della malattia contagiosa.

Le autorità ospedaliere di Bayannur avevano segnalato sabato, per la prima volta, il sospetto di infezione ai funzionari della municipalità, facendo scattare già domenica il rialzo a 3 del livello di allerta di prevenzione della peste, al secondo più basso in un sistema fatto di 4 gradi. I medici hanno confermato martedì il caso di peste bubbonica: il paziente è stato isolato e ricoverato in ospedale, ed è allo stato in condizioni stabili, ha riportato l’agenzia ufficiale Xinhua.

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