mercoledì, 30 Settembre 2020

Egitto, in arrivo certificazione da ente straniero su sicurezza aeroporti

“Le misure di sicurezza negli aeroporti egiziani sono state elevate agli standard internazionali. A certificare il lavoro da noi finora svolto, di qui a poche settimane, sarà una società straniera specializzata nella sicurezza degli scali aeroportuali”. Nuove rassicurazioni giungono dal ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou, che incontrando al Cairo alcuni giornalisti italiani, ha voluto rassicurare nuovamente il mercato e ringraziare Roma “per non avere messo lo ‘sconsiglio’ dopo la tragedia dell’aereo russo” schiantatosi nel Sinai e per avere “mantenuto una posizione equilibrata e ragionevole”.

A verificare il lavoro delle autorità egiziane – fa sapere il ministro – potrebbe essere “la società statunitense Kroll che ha realizzato i sistemi di controllo all’interno del Jfk di New York e degli scali di Chicago, Boston, Londra, Gedda e Doha o forse la britannica Control Risks”. In ballo ci sarebbe anche una compagnia tedesca.

Una mossa che metterebbe così al riparo il Paese da critiche sulla sua capacità di garantire la sicurezza dei suoi cieli e che potrebbe già avere dato i primi frutti. Di qui a pochi giorni, anticipa Zaazou, “la Gran Bretagna ripristinerà i collegamenti aerei con il Mar Rosso”. Un blocco che dopo l’esplosione in volo dell’Airbus russo era stato fissato dalle compagnie aeree britanniche fino al 6 gennaio prossimo. “Sono fiducioso che presto anche Mosca toglierà il divieto di volare da e verso l’Egitto”.

Finora, ricorda ancora il ministro, “dall’inchiesta in corso non è giunta la conferma ufficiale che si sia trattato di una bomba. Aspettiamo quindi i risultati definitivi”. Nel frattempo, però, il Paese non intende piegarsi alla minaccia terroristica e l’attività di governo per risollevare le sorti del turismo egiziano non si ferma: “siamo intenzionati a cambiare la percezione negativa che si ha dell’Egitto e a rilanciare la destinazione a 360 gradi. Sono certo che nel 2016 i turisti torneranno in Egitto”.

Intanto, per il prossimo semestre, il governo ha stanziato 5 milioni di dollari. Le mete da promuovere, oltre all’Egitto faraonico e al Mar Rosso, sono quelle della costa Nord del Mediterraneo “su cui ci concentreremo molto nei prossimi anni” e, a sorpresa, Zaazou parla anche “del rilancio del deserto Occidentale”. “Vogliamo far tornare i turisti nelle oasi”, sottolinea. Il mercato italiano, torna a rimarcare “è per noi uno dei più importanti. Ma servono più voli dall’Italia”. Per questo, conclude, “intendiamo aprire collegamenti diretti da Roma e Milano Malpensa a Luxor”. 

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