Giappone teme flessione turisti cinesi e l’Egitto annulla voli da e per la Cina

Con la diffusione del coronavirus i settori del retail e del turismo in Giappone si trovano a fare i conti con il drastico ridimensionamento degli arrivi dei turisti dalla Cina durante le vacanze del Capodanno cinese. Secondo i dati governativi, il numero di viaggiatori cinesi in Giappone è cresciuto di 20 volte dal 2003, assestandosi a 9,6 milioni di presenze nell’anno appena concluso, anche grazie alle aperture di Tokyo sui visti turistici. Al momento i viaggiatori cinesi rappresentano il 30% di tutti i turisti stranieri nell’arcipelago, e sono il gruppo più consistente dal 2015, favoriti dai circa 1.400 voli settimanali di collegamento tra Cina e Giappone.

Intanto, l’associazione delle agenzie di viaggio egiziane ha annunciato la sospensione “di tutti i voli da e per la Cina” a causa dell’epidemia di coronavirus. In Egitto ci sono 24 agenzie di viaggi specializzate nel mercato cinese e solo per questo inverno erano attesi circa 30 mila turisti dalla Cina. L’aspettativa per l’intero 2020 era di 150 mila visitatori.

 

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