Il turismo nel Regno Unito vale 147 miliardi di sterline
21 Gennaio 2026, 11:30
L’importanza del turismo per l’economia britannica emerge da un nuovo studio di VisitBritain, l’Ente Nazionale del Turismo, che evidenzia il contributo economico del settore alle comunità locali in tutto il Paese e il suo potenziale di crescita.
Il rapporto ‘Economic Value of Tourism in the United Kingdom’ stima che il turismo contribuisca 147 miliardi di sterline l’anno all’economia del Regno Unito, pari a circa il 5% del PIL nazionale, includendo sia gli impatti diretti sia quelli indiretti lungo la filiera. Il settore ha dimensioni superiori a quelle delle assicurazioni e delle pensioni messe insieme e impiega più persone rispetto a tali comparti e ai servizi finanziari combinati.
Lo studio indica inoltre che nel 2024 il turismo ha generato 52 miliardi di sterline di entrate fiscali per il Governo Britannico, un importo superiore a oltre la metà del costo del personale del National Health Service (NHS) in Inghilterra*.
Il turismo si conferma un importante datore di lavoro, sostenendo quasi un posto di lavoro su 15 nel Regno Unito, pari a circa 2,4 milioni di occupati. Il peso del settore si estende oltre le grandi città, rappresentando almeno il 5% dell’occupazione in tutte le regioni e le nazioni della Gran Bretagna. Il comparto contribuisce inoltre alla creazione di prime opportunità lavorative e alla formazione dei giovani all’inizio della carriera. Secondo le stime, il turismo dovrebbe creare 175.000 posti di lavoro aggiuntivi nel Regno Unito tra oggi e il 2030.
Il valore complessivo dell’attività turistica nel Regno Unito è previsto raggiungere 161 miliardi di sterline nel 2030, a prezzi 2024, con una crescita reale del 9,3%, superiore a quella attesa per l’economia britannica nel suo complesso, stimata all’8,8%. Il turismo internazionale dovrebbe trainare gran parte di questa crescita, con un aumento del 32% in valore, pari a 9,4 miliardi di sterline, tra il 2024 e il 2030.
“Dalla ricchezza culturale e dai monumenti storici ai paesaggi mozzafiato e alle comunità costiere, il Regno Unito è una delle destinazioni turistiche più visitate al mondo. Senza la forza lavoro che sostiene l’industria del turismo, il settore non avrebbe il ruolo che ricopre oggi. Il contributo economico del turismo è chiaro e il Governo è determinato a sostenerne la crescita, anche attraverso la pubblicazione in primavera di un piano di sviluppo condiviso con il settore”, ha detto la ministra del Turismo Stephanie Peacock.
“Questa ricerca conferma il ruolo del turismo come una delle industrie più rilevanti del Regno Unito, capace di sostenere la crescita economica in tutte le nazioni e regioni e di supportare commercio, ospitalità, istituzioni culturali e comunità locali. Le entrate fiscali generate dal turismo dimostrano inoltre come la spesa dei visitatori nazionali e internazionali contribuisca ai servizi pubblici – ha detto la CEO di VisitBritain Patricia Yates – Permangono tuttavia alcune sfide. Il calo delle vacanze domestiche ha colpito in particolare le destinazioni costiere, in un contesto di pressioni sul costo della vita per i consumatori e di aumento dei costi operativi per le imprese”.
Il rapporto analizza inoltre i principali mercati internazionali di provenienza dei flussi turistici verso il Regno Unito e le relative tendenze. Gli Stati Uniti restano il primo mercato, con un contributo stimato di 7,6 miliardi di sterline all’economia britannica nel 2026, pari a oltre una sterlina su cinque della spesa complessiva dei visitatori internazionali. I flussi da mercati emergenti come Cina e India sono attesi in forte crescita, con un aumento combinato del 12% annuo fino al 2030. Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, il Regno Unito intercetta già circa il 30% dei viaggi verso l’Europa occidentale provenienti dai mercati ad alta capacità di spesa di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
I risultati del rapporto vengono condivisi con il Governo Britannico per supportare l’elaborazione delle politiche pubbliche e monitorare nel tempo l’andamento del settore, in linea con il ruolo istituzionale di VisitBritain/VisitEngland nel fornire analisi e consulenza al comparto e alle istituzioni.
Secondo una ricerca indipendente per VisitBritain, l’Italia è stata nel 2024 il settimo mercato di provenienza per il Regno Unito in termini di visite e spesa, con 1,9 milioni di visitatori, in aumento del 10% rispetto al 2023. La spesa dei visitatori italiani ha raggiunto 1,1 miliardi di sterline, in crescita del 13% su base annua. Le previsioni indicano per il 2025 un aumento delle visite del 5% e della spesa del 9% rispetto al 2024; nel 2026 le visite sono attese in crescita del 7% e la spesa dell’11%. Entro il 2030, il numero di visitatori italiani è previsto raggiungere 2,6 milioni, con una spesa complessiva stimata in 1,8 miliardi di sterline.