martedì, 23 Luglio 2024

Iraq, dopo 3 anni torna il treno tra Baghdad e Falluja

Dopo tre anni, è tornata in funzione la tratta ferroviaria che collega Baghdad con la città di Falluja, a ovest della capitale e nota per esser stata a lungo l’epicentro della sollevazione armata contro l’invasione anglo-americana del 2003.
I media iracheni danno conto della riapertura della ferrovia che per 64 km collega le due città dopo esser stata interrotta nel 2020 a causa della pandemia. Sul terreno, riferiscono i media, i treni incontrano diversi ostacoli “come gruppi di bambini che giocano nelle vicinanze e bestiame che pascola tra i binari”. Per questi e per altri ostacoli tecnici il viaggio in treno tra Baghdad e Falluja può durare anche tre ore.

A un secolo dall’inaugurazione, nel 1914, della prima ferrovia in Iraq, a maggio scorso il governo di Baghdad aveva annunciato l’avvio di un ambizioso progetto infrastrutturale, stradale e ferroviario, per collegare l’estremo nord del paese, al confine con la Turchia, con l’estremo sud, al confine con Iran e Kuwait fino al porto di Faw nel Golfo.
Questo progetto, del costo stimato di oltre 15 miliardi di dollari e a cui partecipano finanziatori stranieri, intende aggirare la regione autonoma del Kurdistan, mentre il governo curdo è da tempo ai ferri corti con quello federale di Baghdad per le dispute, tra l’altro, nella spartizione dei proventi petroliferi.

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