sabato, 27 Febbraio 2021

Piano in 3 fasi per il ritorno del turismo in Thailandia

Tourism Authority of Thailand si sta muovendo per definire una strategia post COVID 19 a sostegno della terza fase annunciata dal governo lo scorso 1° giugno che prevede l’allentamento delle restrizioni imposte dal lockdown, e la ripresa operativa delle attività commerciali.

Questo nuovo passaggio aiuterà alcune aziende legate al turismo, mentre altri operatori locali dovranno attendere e continuare a seguire le linee guida emesse dal Dipartimento della Salute del Ministero della Sanità pubblica. Inoltre, tutti i voli internazionali per la Thailandia saranno ancora vietati fino al 30 giugno 2020, a seguito dell’annuncio dell’Autorità per l’aviazione civile della Thailandia (CAAT).

“TAT sta lavorando attivamente con i suoi partner turistici per identificare nuove opportunità. Abbiamo formulato una strategia per supportare, in una prima fase sperimentale, il turismo domestico e fare velocemente tesoro dall’esperienza in modo da poter garantire la massima sicurezza ai visitatori di tutto il mondo”, ha detto Yuthasak Supasorn, Governatore TAT.

Fase1: per poter ricominciare, l’industria del turismo dovrà essere sottoposta a misure di controllo fino a quando non verrà trovato un vaccino per bloccare il virus. Ciò influenzerà e cambierà tutti i comportamenti e i modelli delle tradizionali attività di viaggio e turismo a partire dal viaggio aereo.

Ai turisti deve essere fornita ogni assistenza, in modo che possano proteggersi e aiutare anche a proteggere gli altri impedendo la diffusione del virus. Solo i più forti viaggeranno a differenza di quei turisti che devono concentrarsi maggiormente sulla loro salute e sicurezza. Si prevede che la Gen Y o i Millennial saranno i primi a tornare a visitare il mondo. I servizi dovranno, quindi, adeguarsi alle esigenze di questi gruppi specifici con innovazioni che consentano la tenuta della situazione sanitaria.

Tutti i mercati, sia tradizionali che di nicchia, saranno valutati per le opportunità. Tuttavia, l’industria turistica thailandese è fortemente dipendente dagli arrivi internazionali e alla fine saranno i consumatori a decidere se e quando si sentiranno abbastanza a loro agio da viaggiare all’estero. A livello operativo, i prodotti e i servizi saranno tutti ri-adattati alla nuova condizione e il numero di potenziali clienti sarà notevolmente ridotto.

Fase 2 e 3: la seconda fase inizierà quando i prodotti a livello operativo funzioneranno e dopo che i voli internazionali saranno autorizzati. La ‘nuova normalità’ del turismo sarà garantita sulla base della sicurezza e dell’igiene: sarà promosso il turismo in ogni provincia e in quelle province vicine senza casi segnalati, sotto forma di turismo di prossimità; verrà rilanciare una campagna legata alle attività culturali, alla salute e alla bellezza delle attrazioni naturali. Il numero di turisti dovrà essere limitato per evitare la congestione; durante il soggiorno in Thailandia, i turisti saranno tenuti a installare e utilizzare un’applicazione di localizzazione sul proprio smartphone.

I punti cardine del programma TAT sono quindi: aprire le città e il paese alla sostenibilità stimolando dapprima il turismo domestico sicuro per la salute e con servizi di qualità; concentrarsi sui turisti internazionali di fascia alta promuovendo l’immagine della Thailandia come destinazione turistica di classe mondiale.

“Incoraggeremo i turisti internazionali a viaggiare in Thailandia e renderemo accessibili hotel e tour operator sovvenzionandoli direttamente in modo che, a loro volta, possano ridurre il prezzo dei biglietti di trasporto e alloggio per i turisti internazionali e alimentare una ripresa sostenibile a lungo termine”, ha aggiunto il Governatore della TAT.

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