Porto di Liverpool fuori da Unesco, troppi interventi ne hanno minato autenticità

“Irreversibili i segni che anni di interventi urbanistici e architettonici hanno lasciato sul porto di Liverpool, fino a seppellire quei dock vittoriani fondamentali per la crescita nel XIX secolo dell’Impero Britannico”, che nel 2004 avevano fatto guadagnare alla città inglese, e al suo porto nello specifico, il rango di patrimonio dell’umanità con il sigillo dell’Unesco. Ma adesso l’agenzia dell’Onu fa un passo indietro e revoca il titolo. Una decisione quasi inedita – presa soltanto in altri due casi – che lascia sgomenti gli amministratori locali.
Tra le cause si indicano: Liverpool Waters Project, ovvero un progetto di riqualificazione dell’area portuale da 5,5 milioni di sterline approvato nel 2013 che secondo l’Unesco lascia una cicatrice troppo profonda sul waterfront, e il nuovo stadio dell’Everton, megastruttura che con una capacità da 52 mila spettatori che rischia di cambiare completamente il volto dell’intera area.
Lapidario comunque il giudizio: “irreversibile perdita di autenticità”. La decisione è stata presa dopo una votazione segreta dell’apposita commissione Unesco. Nell’annunciare il verdetto, il presidente della commissione ha fatto sapere che sui 20 voti espressi, 13 sono stati a favore della cancellazione di Liverpool dalla lista, 5 contrari e 2 sono stati considerati non validi.    La sindaca di Liverpool, Joanne Anderson, ha definito la decisione “incomprensibile”. Ma la decisione non arriva come un fulmine a ciel sereno: avvisaglie ce ne erano state, anche avvertimenti, fino a quel rapporto dello scorso giugno che ha messo la parola fine al dossier.

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